Opporsi alla multa oltre il termine previsto dalla legge: si può, ma a condizioni ben precise.

Le sanzioni possono essere impugnate entro 30 o 60 giorni. Ma in alcuni casi è possibile opporsi anche successivamente. Vediamo quali.

Continua a leggere Opporsi alla multa oltre il termine previsto dalla legge: si può, ma a condizioni ben precise.

Sezioni Unite, impugnazione della sentenza entro 30 giorni solo se notificata all’avvocato.

Il caso aveva interessato una ASL a cui era stata notificata una sentenza al fine di far decorrere il termine breve anziché quello di sei mesi.

Continua a leggere Sezioni Unite, impugnazione della sentenza entro 30 giorni solo se notificata all’avvocato.

Opposizione a decreto ingiuntivo, la mediazione è a carico della parte opposta.

Con la sentenza n. 19596/2020 del 18 settembre 2020, le Sezioni Unite della Cassazione Civile pongono fine all’annoso contrasto giurisprudenziale.

Continua a leggere Opposizione a decreto ingiuntivo, la mediazione è a carico della parte opposta.

Cassazione: quando termina l’obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne convivente?

Con l’ordinanza n. 17183, depositata il 14 agosto 2020, la prima sezione civile della Corte ha ulteriormente precisato i limiti entro cui il figlio maggiorenne “convivente” può ottenere il mantenimento a carico dei propri genitori.

Continua a leggere Cassazione: quando termina l’obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne convivente?

Cassazione: va provata la responsabilità del Comune o della ASL per ottenere il risarcimento del danno provocato da animali randagi.

«La responsabilità per i danni causati dagli animali randagi è disciplinata dalle regole generali di cui all’art. 2043 c.c., e non da quelle stabilite dall’art. 2052 c.c., sicché presuppone l’allegazione e la prova, da parte del danneggiato, di una concreta condotta colposa ascrivibile all’ente e della riconducibilità dell’evento dannoso, in base ai principi sulla causalità omissiva, al mancato adempimento di una condotta obbligatoria in concreto esigibile, mentre non può essere affermata in virtù della sola individuazione dell’ente al quale è affidato il compito di controllo e gestione del fenomeno del randagismo, ovvero quello di provvedere alla cattura ed alla custodia degli animali randagi».
Questo è il principio sancito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 12112 del 26 giugno 2020.

Continua a leggere Cassazione: va provata la responsabilità del Comune o della ASL per ottenere il risarcimento del danno provocato da animali randagi.

Gaia e Camilla, ASAPS ammessa parte civile nel processo a Pietro Genovese.

L’associazione si è costituita con il patrocinio dell’Avv. Simone Rusticelli all’udienza che si è tenuta il 13 luglio 2020.

Continua a leggere Gaia e Camilla, ASAPS ammessa parte civile nel processo a Pietro Genovese.

Corte Costituzionale, la legge non assicura i mezzi necessari per vivere agli invalidi civili totali.

La legge riconosce la somma di € 285,66 al mese per le persone totalmente inabili al lavoro per effetto di gravi disabilità; la Consulta: “insufficienti”.

€ 285,66 al mese non sono sufficienti a soddisfare i bisogni primari della vita. È perciò violato il diritto al mantenimento che la Costituzione (Art. 38) garantisce agli inabili“.

Tuona così la Corte costituzionale nella camera di consiglio svoltasi il 23 giugno 2020, esaminando una questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte d’appello di Torino.

Il caso che ha dato origine alla decisione riguarda una persona affetta da tetraplegia spastica neonatale, incapace di svolgere i più elementari atti quotidiani della vita e di comunicare con l’esterno.

La Corte ha ritenuto che un assegno mensile di soli € 285,66 sia manifestamente inadeguato a garantire a persone totalmente inabili al lavoro i “mezzi necessari per vivere” e perciò violi il diritto riconosciuto dall’art. 38 della Costituzione, secondo cui “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”.

È stato quindi affermato che il cosiddetto “incremento al milione” (pari a 516,46 euro) da tempo riconosciuto, per vari trattamenti pensionistici, dall’art. 38 della legge n. 448 del 2011, debba essere assicurato agli invalidi civili totali, di cui parla l’art. 12, primo comma, della legge 118 del 1971, senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età, attualmente previsto dalla legge. Conseguentemente, questo incremento dovrà d’ora in poi essere erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni e che non godano, in particolare, di redditi su base annua pari o superiori a € 6.713,98.

Sanatoria alloggi ERP della Regione Lazio, le iniziative per gli occupanti.

La sanatoria è stata approvata nel mese di febbraio 2020, ma le modalità attuative sono a tutt’oggi oscure.

Continua a leggere Sanatoria alloggi ERP della Regione Lazio, le iniziative per gli occupanti.

Danno morale diverso e ulteriore a quello biologico, la Cassazione conferma il proprio orientamento.

Con l’ordinanza 26 maggio 2020, n. 9865 la Cassazione civile, sez. III conferma l’orientamento stabile già assunto in passato.

Continua a leggere Danno morale diverso e ulteriore a quello biologico, la Cassazione conferma il proprio orientamento.