Divorzio, le Sezioni Unite sciolgono i dubbi e privilegiano il criterio del contributo alla vita familiare.

Attesa dal 10 aprile, la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione Civile n. 18287 è stata depositata l’11 luglio e ha sgombrato il campo dai dubbi sorti sull’assegno di divorzio dopo la celebre sentenza n. 11504 del 2017, la quale aveva eclissato il criterio del tenore di vita in costanza di matrimonio fra quelli di cui tenere conto per la quantificazione dell’assegno.
Elemento centrale diventa ora l’apporto del coniuge alla vita familiare.

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Diritto all’oblio, la Cassazione detta le condizioni.

Non essere più ricordati, nominati e chiamati in ballo dai mass media: si può, ma non sempre. Nella maggior parte dei casi, infatti, telegiornali, giornali e gli altri mezzi di comunicazione possono occuparsi di chiunque, in forza del diritto di cronaca.
Il quale, però, deve rispettare una serie tassativa di regole.

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Casa in comunione legale fra marito e moglie pagata interamente da lui. In caso di divorzio, il marito può pretendere il pagamento della metà?

Esistono “strade” legali percorribili per imporre alla moglie di vendere e consegnare l’intero ricavato al marito? Oppure, di pagargli la metà della casa che era stata pagata da lui in corso di matrimonio?

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Divorzio, le modifiche apportate dalla legge n. 55/15: è davvero più facile divorziare?

Il divorzio: introdotto in Italia dalla legge n. 898 del 1970, ha subito negli anni varie modifiche, fra le quali, per ultima, quella avvenuta nel 2015, con cui si è scelto di ridurre i termini per ottenere lo scioglimento del matrimonio. Ma in che senso si può parlare di riduzione? E, in pratica, è stato davvero semplificato l’iter per ottenere il provvedimento di divorzio? Ripercorriamo in breve l’attuale quadro di norme.

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Cassazione: va riconosciuto il matrimonio contratto per via telematica, purché ammesso nel paese della celebrazione.

La Prima Sezione Civile della Corte ha ritenuto la compatibilità con l’ordine pubblico interno del matrimonio celebrato in Pakistan da una cittadina italiana e da un cittadino pakistano e contratto, secondo la legge straniera, in forma telematica e, dunque, senza la contestuale presenza dei nubendi.

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La modifica delle condizioni di divorzio.

A seguito del venir meno del vincolo matrimoniale, potrebbe rendersi necessario modificare le condizioni che regolano il regime degli ex coniugi. Tale cambiamento viene portato a termine mediante provvedimento del Tribunale competente su richiesta di uno dei coniugi divorziati qualora siano mutate in concreto le condizioni di cui alla sentenza di scioglimento del vincolo matrimoniale oppure, dal 2015, tramite il procedimento di negoziazione assistita.
Vediamo alcuni dettagli in più.

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Il fondo patrimoniale. Costituzione, caratteristiche e utilità.

La riforma del 1975 ha modificato l’istituto del patrimonio familiare sostituendolo con il fondo patrimoniale. La costituzione del fondo viene effettuata dai coniugi con atto pubblico o a loro favore da parte di un terzo tramite testamento o tramite atto fra vivi che dev’essere accettato da ambedue e fornisce ai coniugi stessi e agli eventuali figli una serie di tutele.
Vediamo quali.

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Divorzio e separazione senza avvocato, al costo di 16 euro, innanzi al Sindaco: in quali casi?

Il decreto legislativo n. 132 del 2014, convertito con legge n. 162/ 2014, ha offerto la possibilità ai coniugi che intendessero separarsi o divorziare congiuntamente di ricorrere a un procedimento dai costi esigui, dalle tempistiche del tutto ristrette e, addirittura, senza l’assistenza dell’avvocato.
Tuttavia, per potervi accedere, è necessario assolvere a una stretta serie di requisiti.
Vediamo quali.

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Debiti di gioco clandestino. In quali casi può chiedersi la ripetizione di quanto pagato.

Tizio, giocatore di poker, si trovava a giocare una partita in Roma in presenza di Caio e altri 3 giocatori. La posta sul piatto diveniva mano a mano sempre più elevata e, alla fine, perduta la mano, Tizio doveva, quindi, corrispondere a Caio la somma di € 14.000,00.

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Promessa di matrimonio e risarcimento in caso di rifiuto a contrarre: in quali casi è dovuto?

Tizio e Caia, compagni da diversi anni, progettano di rafforzare la loro unione dando corso al rito del matrimonio. Per questo motivo, organizzano la cerimonia, ne danno notizia a parenti, amici e conoscenti, decidono di acquistare una casa in Roma ove abitare insieme e, quindi, procedono alle pubblicazioni di rito.

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