Locazione, a chi rivolgere la domanda di ripetizione delle somme eccedenti pagate all’usufruttuario nel frattempo deceduto?

La terza sezione si esprime sul caso di canoni indebitamente percepiti dall’usufruttuario del bene e sulla relativa domanda di ripetizione delle somme da parte del conduttore: a chi va rivolta la domanda dopo la morte dell’usufruttuario?

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Cassazione a Sezioni Unite, si applica l’accessione ex art. 934 c.c. se la costruzione è su suolo comune.

La costruzione di un’opera sul suolo comune diventa di proprietà di tutti i contitolari per accessione, salvo titolo contrario. E il consenso alla costruzione di un’opera, prestato dal comproprietario non costruttore, preclude a quest’ultimo la possibilità di chiederne la demolizione, obbligandolo a rimborsare le spese sopportate dal costruttore per l’edificazione della stessa.

Così hanno recentemente statuito le Sezioni Unite Civili della Cassazione, con la sentenza n. 3873 del 2018.

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Badante in nero occupa l’immobile dopo la morte dell’assistito. Quali i rimedi per gli eredi?

Dopo aver lavorato per anni in modo irregolare come badante, alla morte dell’assistito, la dipendente, letteralmente, si barrica in casa e fa vertenza agli eredi per il lavoro prestato in nero.
La badante è legittimata a occupare l’immobile? Se lo abbandona provvisoriamente, gli eredi del defunto possono rientrarne nel possesso a sua insaputa? La causa di lavoro ha qualche riflesso nell’esito dell’eventuale giudizio di sfratto?

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Condominio. Atti diretti all’amministratore persona fisica e non nella qualità: quali conseguenze?

L’amministratore del condominio è il detentore di tutte le carte e i documenti previsti dal codice civile e, pertanto, richiederne la consegna allo stesso, in proprio, anziché al condominio non dovrebbe prestare il fianco a irregolarità. Ma può davvero andare a buon fine questa richiesta? Vi sono più vantaggi o svantaggi?

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Mediazione civile. Chi paga le spese di procedura in caso si venga chiamati pur non essendo i legittimati passivi?

Interessante caso nell’ambito condominiale: cosa accade se il condòmino viene chiamato alla mediazione dal proprietario dell’appartamento sottostante per risarcirgli un danno che, però, si scoprirà provocato dal condominio?

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Amministratore condominiale obbligatorio se i condòmini sono più di otto. Ma se si accordano per non nominarlo?

Interessante spunto di riflessione che trae origine dalle norme relative alla riforma del condominio di cui alla legge 11 dicembre 2012 n. 220. L’obbligo sembra inderogabile: ma cosa succede se i condòmini si accordano per non nominare l’amministratore? A quali conseguenze vanno incontro? E a quali sanzioni?

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Il regolamento condominiale e il regolamento contrattuale. Qual è la differenza?

L’assemblea condominiale ha l’obbligo, nel caso in cui i condomini siano più di dieci, di approvare, con le maggioranze richieste per le deliberazioni in prima convocazione, un regolamento che disciplini l’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell’edificio e l’amministrazione del condominio.

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Distanze legali. Deve applicarsi la regola della prevenzione quando un regolamento locale preveda distanze minime maggiori fra costruzioni, ma non anche diverse distanze minime dal confine.

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza 10318/2016 si sono espresse in tema di distanze legali, stabilendo che il principio di prevenzione, di cui agli articoli 873 e seguenti del Codice Civile, si applica anche quando le disposizioni di un regolamento locale prevedano una distanza minima tra le costruzioni in misura superiore a quella del codice, senza prescrivere allo stesso tempo una distanza minima dal confine o vietare espressamente la costruzione in appoggio o aderenza.

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Il diritto di superficie. Istituto, caratteri e applicazioni pratiche.

Come previsto dall’art. 952 del Codice Civile, il proprietario di un suolo può concedere ad un altro soggetto il diritto di costruire un edificio sopra al suo suolo attribuendogli la proprietà separata dell’edificio. Il proprietario può, inoltre, alienare la costruzione già esistente mantenendo la proprietà del suolo. Questo è il diritto di superficie.

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I diritti di uso e di abitazione: “lettera morta” della dottrina civilistica?

Gli artt. 1021 e successivi del Codice Civile regolano i diritti di uso e di abitazione di cosa di proprietà altrui. Tali diritti sono “reali”, ossia iura in re, diritti che vengono esercitati dal loro titolare non verso un altro soggetto concedente, ma verso i beni medesimi, venendosi così a instaurare un rapporto tutelato non verso uno o più soggetti specifici, ma erga omnes, cioè verso tutta la collettività.

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