I figli vanno mantenuti anche se maggiorenni, ma solo a certe condizioni.

Lo ha confermato la Corte di Cassazione, con l’ordinanza 22 luglio 2019, n. 19696.

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Il controllo maniacale del partner costituisce reato di maltrattamenti in famiglia.

Secondo la Cassazione (Cass. Pen. n. 32781/2019), il regime di vita vessatorio e mortificante può essere frutto anche di gelosia ossessiva e invadenza della vita sociale e intima.

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Coltivazione domestica di marijuana, parola alle Sezioni Unite

Coltivare le piantine di marijuana in casa è sempre reato o la condanna si rischia solo quando la produzione sviluppa un determinato principio attivo con effetto stupefacente? La Terza sezione penale, in data odierna (ordinanza n. 35436), ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per il verdetto finale.

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Processo penale per incidente stradale: spese per l’avvocato pagate dall’assicurazione solo a certe condizioni.

In caso di processo penale incardinato a seguito di un incidente stradale, l’assicurazione del danneggiante potrebbe essere costretta a rimborsare anche le spese legali, come previsto dal codice civile e da diverse sentenze della Cassazione. Vediamo in che modo.

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Cassazione, corresponsabile il pedone che non attraversa sulle strisce pedonali.

Lo ha affermato la Corte di Cassazione, Sez. IV Penale, con la sentenza n. 23251/2019 pubblicata il 28 maggio 2019, così confermando un trend di pronunce andato consolidandosi negli ultimi anni.

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Responsabilità dei datori di lavoro per infortunio, secondo la Cassazione è in solido.

Interessante la pronuncia n. 6939/19 della Suprema Corte, che non ripartisce fra i diversi datori la responsabilità ex art. 2087 c.c., ma la attribuisce in solido.

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Multe, notifiche valide anche se effettuate dopo 90 giorni? Una rilettura critica della recente giurisprudenza.

Una pronuncia della Cassazione del 2018 lascerebbe pensare che, se non contestate anche nel merito, resterebbero valide le multe conosciute per la prima volta con la cartella esattoriale. Ma è davvero così? Oppure la pronuncia in questione può essere interpretata diversamente? Proviamo a darne una spiegazione.

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Cassazione a Sezioni Unite: in materia di garanzia per i vizi è il compratore il gravato dell’onere di offrire la prova dell’esistenza dei vizi.

La pronuncia è arrivata il 3 maggio 2019 con la sentenza n. 11748, la quale ha sciolto il datato contrasto giurisprudenziale: la Corte ha affermato che, in materia di garanzia per i vizi della cosa venduta di cui all’art. 1490 c.c., il compratore che esercita le azioni di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo di cui all’art. 1492 c.c. è gravato dell’onere di offrire la prova dell’esistenza dei vizi.

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Cassazione, l’integrale riparazione del danno non è attenuante per i reati di fuga e di omissione di soccorso a seguito di incidente stradale.

Lo ha stabilito la Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione: in tema di circolazione stradale, la circostanza attenuante dell’integrale riparazione del danno non è applicabile ai reati di fuga e di omissione di soccorso, trattandosi di reati di pericolo.

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Cassazione, abusivo l’accesso su Facebook anche per chi aveva ricevuto la password dal titolare del profilo.

Con due sentenze (n. 2905/19 e n. 2942/19), la Sezione V della Corte di Cassazione Penale afferma che commette il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico ex art. 615-ter c.p. anche chi ha ricevuto in modo pacifico la password della pagina social dal titolare qualora l’accesso ecceda le ragioni per cui era stato consentito.

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