Protezione internazionale, presunzione di “paese d’origine sicuro” applicabile solo ai ricorsi avanzati dopo il 4 ottobre 2019

La sentenza Sezioni Unite n. 25311 del 11 novembre 2020 segna la linea di demarcazione temporale a seconda della data di instaurazione del processo.

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Cassazione, responsabilità degli enti per violazione delle norme infortunistiche anche se la trasgressione è isolata.

Lo ha affermato la Sez. IV della Suprema Corte il 26 ottobre 2020.

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Sezioni Unite, impugnazione della sentenza entro 30 giorni solo se notificata all’avvocato.

Il caso aveva interessato una ASL a cui era stata notificata una sentenza al fine di far decorrere il termine breve anziché quello di sei mesi.

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Opposizione a decreto ingiuntivo, la mediazione è a carico della parte opposta.

Con la sentenza n. 19596/2020 del 18 settembre 2020, le Sezioni Unite della Cassazione Civile pongono fine all’annoso contrasto giurisprudenziale.

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Cassazione: quando termina l’obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne convivente?

Con l’ordinanza n. 17183, depositata il 14 agosto 2020, la prima sezione civile della Corte ha ulteriormente precisato i limiti entro cui il figlio maggiorenne “convivente” può ottenere il mantenimento a carico dei propri genitori.

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Cassazione: va provata la responsabilità del Comune o della ASL per ottenere il risarcimento del danno provocato da animali randagi.

«La responsabilità per i danni causati dagli animali randagi è disciplinata dalle regole generali di cui all’art. 2043 c.c., e non da quelle stabilite dall’art. 2052 c.c., sicché presuppone l’allegazione e la prova, da parte del danneggiato, di una concreta condotta colposa ascrivibile all’ente e della riconducibilità dell’evento dannoso, in base ai principi sulla causalità omissiva, al mancato adempimento di una condotta obbligatoria in concreto esigibile, mentre non può essere affermata in virtù della sola individuazione dell’ente al quale è affidato il compito di controllo e gestione del fenomeno del randagismo, ovvero quello di provvedere alla cattura ed alla custodia degli animali randagi».
Questo è il principio sancito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 12112 del 26 giugno 2020.

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Danno morale diverso e ulteriore a quello biologico, la Cassazione conferma il proprio orientamento.

Con l’ordinanza 26 maggio 2020, n. 9865 la Cassazione civile, sez. III conferma l’orientamento stabile già assunto in passato.

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Incidente stradale: l’obbligo di fermarsi e le sanzioni.

Nell’ordinanza del 24 ottobre 2019 (Presidente: Montagni – Relatore: Pezzella – Data Udienza: 09/10/2019), la Suprema Corte di Cassazione ripercorre i doveri fondamentali del danneggiante, ricordando che l’art. 189, comma 1, del codice della strada prevede “l’obbligo di fermarsi in ogni caso, cui si aggiunge, allorché vi siano persone ferite, quello di prestare loro assistenza”.

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Locazione, a chi rivolgere la domanda di ripetizione delle somme eccedenti pagate all’usufruttuario nel frattempo deceduto?

La terza sezione si esprime sul caso di canoni indebitamente percepiti dall’usufruttuario del bene e sulla relativa domanda di ripetizione delle somme da parte del conduttore: a chi va rivolta la domanda dopo la morte dell’usufruttuario?

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I figli vanno mantenuti anche se maggiorenni, ma solo a certe condizioni.

Lo ha confermato la Corte di Cassazione, con l’ordinanza 22 luglio 2019, n. 19696.

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