Il d.lgs. 212/2015. Varate le nuove tutele verso le vittime di reato.

A partire dal 20 gennaio 2016 entrerà in vigore il decreto legislativo 15 dicembre 2015, n. 212 che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato.
Esaminiamo le più rilevanti novità del decreto che andranno a modificare l’attuale Codice di Procedura Penale.

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Milleproroghe, dal 1 Gennaio tracciate le vendite dei giornali. Anzi no.

Era solo il 15 dicembre quando la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, a seguito della consulenza richiesta dagli organi parlamentari, sembrava aver dato il responso definitivo: dal 1 Gennaio sarebbe entrata ufficialmente in vigore la tracciatura dei giornali venduti, grazie all’utilizzo della tecnologia con codice a barre, da parte degli operatori del settore. Il tutto condito dalla impossibilità per l’esercente, salvo i casi di oggettiva impossibilità tecnica, di rifiutare il pagamento del giornale tramite bancomat o carte di credito, allo scopo di favorire la diffusione della c.d. moneta elettronica anche per pagamenti al di sotto dei 5,00 €, prevedendosi quale soglia massima di commissione applicabile all’acquirente quella di 0,007 € a operazione (sì: 7 millesimi).

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Forze armate, forze di polizia e Vigili del Fuoco. Il decreto conferma l’addio ai limiti di altezza.

Ieri 29 dicembre 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il tanto atteso decreto che mette la parola fine alla querelle sui limiti fisici per l’accesso a forze armate, forze di polizia e vigili del fuoco.
In seguito alle pressioni fatte da legali e avvocati parlamentari del Movimento 5 Stelle, è stata confermata l’abolizione dei limiti d’altezza e l’introduzione di nuovi parametri valutativi della forma fisica del candidato.

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Lo sapevi che con la PEC risparmi tempo e soldi?

Oltre chi esercita la professione di avvocato, commercialista, ingegnere o, più in generale, chiunque è iscritto a un albo professionale, anche qualsiasi cittadino può richiedere al Dipartimento per la digitalizzazione della P.A. e per l’innovazione tecnologica che gli venga assegnato un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Questa pratica, se da un lato produce degli oggettivi vantaggi per il cittadino, dall’altro potrebbe nascondere delle insidie nei suoi risvolti pratici.

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