Covid-19 e giustizia ingolfata: i rimedi più efficaci per una giustizia veloce.

Negoziazione assistita e mediazione come possibili rimedi: offrono al cittadino la possibilità di ottenere provvedimenti equiparati alle sentenze emesse dai tribunali civili e in tempi molto ridotti.

L’emergenza sanitaria ha ritardato notevolmente i tempi di una giustizia già di per sé oberata. Soprattutto nell’ambito penale la situazione dovrà essere sbrogliata al più presto per evitare i processi infiniti che danneggiano lo Stato accusatore e allo stesso tempo i cittadini che devono difendersi.

Se la situazione dei processi penali non può essere migliorata se non tramite interventi normativi mirati e con la collaborazione dei vertici degli Uffici giudiziari, nell’ambito civile il cittadino può beneficiare di alcuni rimedi già esistenti, la negoziazione assistita e la mediazione.

La prima consiste in una trattativa vera e propria (una negoziazione appunto) portata avanti fra gli avvocati delle parti, che in caso di esito positivo porta a un accordo sottoscritto da tutte le parti e dai difensori, avente a ogni effetto di legge l’efficacia di una sentenza.

La mediazione, invece, si fonda sull’attività di un soggetto terzo, un mediatore iscritto in appositi elenchi, che porterà avanti un’attività di conciliazione fra le parti, eventualmente anche avanzando una proposta risolutiva. Se la mediazione troverà l’accordo di tutti i partecipanti, si avrà anche in questo caso un titolo esecutivo, cioè un atto con valore identico a quello di una sentenza emessa dai Tribunali ordinari.

Sui due istituti si veda anche il precedente post del 22 luglio 2019 https://www.iuribus.com/notizie-attualita-offtopic/negoziazione-assistita-ancora-di-salvezza-del-processo-italiano/avvocato-rusticelli

Nell’attesa di un ritorno alla normalità, con mediazione e negoziazione assistita possono risolversi controversie in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari; oltre che tutte le controversie in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti e in ogni caso di domanda di pagamento a qualsiasi titolo di somme entro gli € 50.000,00.

Sino alla ripresa definitiva dell’attività dei Tribunali civili, mediazione e negoziazione assistita potrebbero costituire un importante valvola di alleggerimento dei processi in termini di tempi e anche di costi complessivi.

Per ulteriori informazioni sulle due procedure, scrivete nel blog o contattate lo studio.

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