Processo penale per incidente stradale: spese per l’avvocato pagate dall’assicurazione solo a certe condizioni.

In caso di processo penale incardinato a seguito di un incidente stradale, l’assicurazione del danneggiante potrebbe essere costretta a rimborsare anche le spese legali, come previsto dal codice civile e da diverse sentenze della Cassazione. Vediamo in che modo.

Se nel processo civile si impone un litisconsorzio necessario (cioè la presenza obbligata di più soggetti) fra il danneggiante, il danneggiato e, a seconda dei casi, l’assicurazione di entrambi oppure di solo uno di essi, nel processo penale le cose stanno diversamente.

Infatti, nell’ipotesi di un processo a carico del danneggiante, ad esempio per lesioni gravi o gravissime, o ancor peggio per omicidio stradale, il danneggiato (o i suoi eredi in caso di morte) ha facoltà di costituirsi parte civile nel processo penale: in tal caso, qualora il Tribunale dovesse accertare la responsabilità penale dell’imputato, automaticamente dovrà anche riconoscere al danneggiato un risarcimento del danno, che quindi dovrà essere corrisposto dall’assicurazione del danneggiante.

La parte civile potrà costituirsi nel processo penale solo tramite un avvocato e dovrà a tal fine sostenere le spese della relativa parcella.

Ci si chiede quindi: in questi casi, il danneggiato ha diritto di richiedere all’assicurazione anche il rimborso di quanto pagato al proprio legale?

In proposito, il codice civile (art. 1917) dice che:

“Nell’assicurazione della responsabilità civile l’assicuratore è obbligato a tenere indenne l’assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo dell’assicurazione, deve pagare a un terzo, in dipendenza della responsabilità dedotta nel contratto. Sono esclusi i danni derivanti da fatti dolosi.

L’assicuratore ha facoltà, previa comunicazione all’assicurato, di pagare direttamente al terzo danneggiato l’indennità dovuta, ed è obbligato al pagamento diretto se l’assicurato lo richiede.

Le spese sostenute per resistere all’azione del danneggiato contro l’assicurato sono a carico dell’assicuratore nei limiti del quarto della somma assicurata. Tuttavia, nel caso che sia dovuta al danneggiato una somma superiore al capitale assicurato, le spese giudiziali si ripartiscono tra assicuratore e assicurato in proporzione del rispettivo interesse.

L’assicurato, convenuto dal danneggiato, può chiamare in causa l’assicuratore”

Ma le regole previste dal codice valgono sempre – quindi anche per le spese dei legali sostenute dal danneggiato che non ha dato impulso né ha proseguito un processo penale a carico del danneggiante, ma che ha solo voluto ottenere, ad esempio, un parere pro veritate – oppure vi sono regole più restrittive?

La risposta è stata fornita dalla Corte di Cassazione con alcune sentenze, di contenuto uniforme, emanate nel corso degli anni.

Con le sentenze n. 19176 del 2014, n. 5479 del 2015, n. 5479 del 2015 e n. 667 del 2016 la Corte ha espresso il seguente principio di diritto: l’obbligazione dell’assicuratore della responsabilità civile di tenere indenne l’assicurato delle spese erogate per resistere all’azione del danneggiato, ai sensi dell’art. 1917, comma 3, c.c., ha natura accessoria rispetto all’obbligazione principale e trova limite nel perseguimento di un risultato utile per entrambe le parti, interessate nel respingere la detta azione; ne consegue che l’assicuratore è obbligato al rimborso delle spese del procedimento penale promosso nei confronti dell’assicurato solo quando intrapreso a seguito di denuncia o querela del terzo danneggiato o nel quale questi si sia costituito parte civile.

Pertanto, per evitare spese superflue o speculazioni da parte di asseriti danneggiati, la Cassazione chiarisce che le spese posso essere rifuse solo al danneggiato che abbia concretamente dato il là al processo penale, tramite denuncia, querela oppure costituendosi parte civile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.