Riforma del processo civile, i punti salienti.

In discussione al parlamento nel 2019, si parla già da giugno del progetto di riforma del codice di procedura civile del 1940.
Vediamone schematicamente le principali novità.

  • Eliminazione dell’udienza per la precisazione delle conclusioni e dell’udienza di giuramento del CTU: per il consulente varrebbe il giuramento prestato innanzi al proprio albo professionale.
  • Per favorire la celerità del processo, indicazione dei mezzi istruttori già nell’atto di citazione e nella comparsa di costituzione e non più nelle memorie ex art. 183 c.p.c. con la possibilità di apportare modifiche alle istanze istruttorie e alle conclusioni alla prima udienza.
  • Previsione del principio della rimediabilità degli errori procedurali: gli errori di forma non dovrebbero compromettere la decisione nel merito.
    Mitigazione del regime delle decadenze, prevedendo (come accade già nel rito del lavoro e nel processo penale) la possibilità per il magistrato di disporre d’ufficio l’assunzione di mezzi di prova in ordine ai quali la parte è incorsa in una decadenza.
  • Possibilità per gli avvocati di partecipare alle udienze a distanza attraverso l’utilizzo di sistemi di videoconferenza.
  • Ripristino del termine di sospensione feriale di 46 giorni.
    Interventi al fine di valorizzare l’efficacia del procedimento di mediazione ex d.lgs. n. 28/2010.

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