Cos’è l’unificazione tra le multe e quando può essere richiesta.

Nello stesso tragitto si viola in pochi minuti il limite di velocità e arrivano due multe; oppure si lascia un veicolo in divieto sosta per diverso tempo e si prende una multa al giorno: tutti casi di più violazioni del codice della strada compiute con una sola condotta per cui il cittadino può richiedere il rimedio dell’unificazione previsto dalla legge di depenalizzazione e dal codice della strada.

L’art. 8 della Legge sulla depenalizzazione (Legge 24 novembre 1981, n. 689) prevede:
Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un’azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo.

Sebbene uguale nella prima parte, l’art. 198 del Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285), con riferimento alle sanzioni amministrative per violazioni alla guida, aggiunge: “In deroga a quanto disposto nel comma 1, nell’ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione“.

La norma, quindi, può essere fatta valere solo quando si tratti di una singola condotta che abbia portato all’elevazione di più sanzioni amministrative e non anche quando le medesime derivino da più azioni.

per espressa previsione della norma, quindi, non può chiedersi l’unificazione quando vi siano state più violazioni delle aree pedonali e degli accessi ZTL: in questi casi il trasgressore risponderà per ogni singola violazione.

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