Guida al Codice della Strada. Le sanzioni amministrative per violazione della segnaletica stradale (Parte 1).

Continua il progetto del portale IURIBUS di studio e approfondimento delle norme del Codice della Strada: in questo articolo affronteremo il tema delle sanzioni amministrative per violazione della segnaletica stradale. Considerata la vastità del tema e il gran numero di diversi segnali stradali, l’argomento verrà trattato anche in successivi post, in cui si preciserà del come le sanzioni vengono erogate e delle condizioni perché la multa possa dirsi valida.
Ma che cosa si intende per segnaletica stradale? Come fare per non incorrere nella violazione della segnaletica stradale? Cosa significa “violazione della segnaletica stradale” per la legge? E, soprattutto, quali obblighi deve adempiere l’amministrazione per potersi permettere di multare un veicolo per violazione della segnaletica stradale? Quando e come un funzionario o agente di polizia stradale può elevare una sanzione per violazione della segnaletica stradale?

L’art. 146 del “Nuovo codice della strada”, d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 come modificato dal d.l. n. 151/2003, convertito con legge n. 214 del 1° agosto 2003 prevede che l’utente della strada è tenuto ad osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale (segnali verticali, orizzontali, luminosi e complementari) e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamento.

LE SANZIONI.

Il mancato rispetto dei segnali e di quanto dettato dagli agenti del traffico comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da € 41,00 a € 168,00 e la decurtazione di due punti dalla patente.

Solo per il conducente del veicolo che passa con il semaforo rosso o che non rispetta il divieto di marcia imposto dall’agente del traffico, la sanzione amministrativa è più aspra e va da € 162,00 a € 646,00 con la decurtazione di sei punti dalla patente.

Peraltro, se il passaggio con semaforo rosso o il mancato rispetto degli ordini dell’agente del traffico vengono fatte per almeno due volte nell’arco di due anni, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.

Ma esistono degli obblighi a cui deve adempiere l’amministrazione per potersi permettere di multare un veicolo per violazione della segnaletica stradale? Quando e come un funzionario o agente di polizia stradale può elevare una sanzione per violazione della segnaletica stradale? E i segnali, a seconda della loro tipologia, che caratteristiche devono avere?

È quanto verrà trattato a partire dal prossimo post del 23 dicembre 2016.

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