Guida al Codice della Strada. Le sanzioni amministrative per violazione della segnaletica stradale (Parte 3).

Proseguendo l’analisi delle violazioni alla segnaletica stradale iniziata con l’articolo del 20 dicembre e proseguita con quello del 23 dicembre, oggi tratteremo della segnaletica verticale (o segnali verticali).
Ma che cosa si intende per segnaletica verticale (o segnali verticali)? Come fare per non incorrere nella violazione della segnaletica verticale (o segnali verticali)? Cosa significa “violazione della segnaletica verticale (o segnali verticali)” per la legge? E, soprattutto, quali obblighi deve adempiere l’amministrazione per potersi permettere di multare un veicolo per violazione della segnaletica verticale (o segnali verticali)? Quando e come un funzionario o agente di polizia stradale può elevare una sanzione per violazione della segnaletica verticale (o segnali verticali)?

Ai sensi dell’art. 39 del “Nuovo codice della strada”, d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni, i segnali verticali si dividono nelle seguenti categorie:

1) SEGNALI DI PERICOLO: preavvisano l’esistenza di pericoli, ne indicano la natura e impongono ai conducenti di tenere un comportamento prudente;

2) SEGNALI DI PRESCRIZIONE: rendono noti obblighi, divieti e limitazioni cui gli utenti della strada devono uniformarsi. A loro volta, questi segnali si suddividono in:
a) segnali di precedenza;
b) segnali di divieto;
c) segnali di obbligo;

3) SEGNALI DI INDICAZIONE: hanno la funzione di fornire agli utenti della strada informazioni necessarie o utili per la guida e per la individuazione di località, itinerari, servizi ed impianti. A loro volta, questi segnali si suddividono in:
a) segnali di preavviso;
b) segnali di direzione;
c) segnali di conferma;
d) segnali di identificazione strade;
e) segnali di itinerario;
f) segnali di località e centro abitato;
g) segnali di nome strada;
h) segnali turistici e di territorio;
i) altri segnali che danno informazioni necessarie per la guida dei veicoli;
l) altri segnali che indicano installazioni o servizi.

Il regolamento stabilisce forme, dimensioni, colori e simboli dei segnali stradali verticali e le loro modalità di impiego e di apposizione, addentrandosi in una serie di dettami tecnici che, per ragioni di sinteticità, non è possibile elencare in questa sede.

Qui interessa, piuttosto, capire quali regole debba rispettare l’amministrazione per poter dire di aver regolarmente prodotto, posizionato e colorato la segnaletica verticale (o segnali verticali).

In proposito, la segnaletica verticale (o segnali verticali) devono avere, nella parte anteriore visibile dagli utenti, forma, dimensioni, colori e caratteristiche conformi alle predette norme del regolamento e alle relative figure e tabelle allegate che ne fanno parte integrante.

Al fine di preavvisare i conducenti delle reali condizioni della strada per quanto concerne situazioni della circolazione, meteorologiche o altre indicazioni di interesse dell’utente i segnali verticali possono essere realizzati in modo da visualizzare di volta in volta messaggi diversi, comandati localmente o a distanza mediante idonei sistemi di controllo. Tali segnali, detti a “messaggio variabile”, anche se impiegati a titolo di preavviso e di informazione, devono essere realizzati facendo uso di figure e scritte regolamentari e cioè riproducenti integralmente per forme, dimensioni, colori e disposizione le figure e gli alfabeti prescritti nei segnali verticali di tipo non variabile. Il passaggio da un messaggio all’altro deve avvenire in maniera rapida per non ingenerare confusione o distrazione nell’utente.

Ovviamente, per le amministrazioni è vietato l’uso di segnali diversi da quelli previsti nel regolamento, salvo quanto esplicitamente consentito negli articoli successivi, ovvero autorizzato dal Ministero dei lavori pubblici, Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.

Il retro dei segnali stradali deve essere di colore neutro opaco. Su esso devono essere chiaramente indicati l’ente o l’amministrazione proprietari della strada, il marchio della ditta che ha fabbricato il segnale e l’anno di fabbricazione nonché il numero della autorizzazione concessa dal Ministero dei lavori pubblici alla ditta medesima per la fabbricazione dei segnali stradali. L’insieme delle predette annotazioni non può superare la superficie di 200 cmq. Per i segnali di prescrizione, ad eccezione di quelli utilizzati nei cantieri stradali, devono essere riportati, inoltre, gli estremi dell’ordinanza di apposizione.

Nei segnali di indicazione devono essere impiegati i seguenti colori di fondo, fatte salve le eccezioni espressamente previste:

a) verde: per le autostrade o per avviare ad esse;
b) blu: per le strade extraurbane o per avviare ad esse;
c) bianco: per le strade urbane o per avviare a destinazioni urbane; per indicare gli alberghi e le strutture ricettive affini in ambito urbano;
d) giallo: per segnali temporanei di pericolo, di preavviso e di direzione relativi a deviazioni, itinerari alternativi e variazioni di percorso dovuti alla presenza di cantieri stradali o, comunque, di lavori sulla strada;
e) marrone: per indicazioni di località o punti di interesse storico, artistico, culturale e turistico; per denominazioni geografiche, ecologiche, di ricreazione e per i camping;
f) nero opaco: per segnali di avvio a fabbriche, stabilimenti, zone industriali, zone artigianali e centri commerciali nelle zone periferiche urbane;
g) arancio: per i segnali SCUOLABUS E TAXI;
h) rosso: per i segnali SOS E INCIDENTE;
i) bianco e rosso: per i segnali a strisce da utilizzare nei cantieri stradali;
l) grigio: per il segnale SEGNI ORIZZONTALI IN RIFACIMENTO.

Le scritte sui colori di fondo devono essere:

a) bianche: sul verde, blu, marrone, rosso;
b) nere: sul giallo e sull’arancio;
c) gialle: sul nero;
d) blu o nere: sul bianco;
e) grigio: sul bianco.

I simboli sui colori di fondo devono essere:

a) neri: sull’arancio e sul giallo;
b) neri o blu: sul bianco;
c) bianchi: sul blu, verde, rosso, marrone e nero;
d) grigio: sul bianco.

Il colore grigio è ottenuto con una parziale copertura (50%) del fondo bianco con il colore nero.

Si badi che per ciascun segnale deve essere garantito uno spazio di avvistamento tra il conducente ed il segnale stesso libero da ostacoli per una corretta visibilità. In tale spazio il conducente deve progressivamente poter percepire la presenza del segnale, riconoscerlo come segnale stradale, identificarne il significato e, nel caso di segnali sul posto, attuare il comportamento richiesto (sono segnali sul posto quelli ubicati all’inizio della zona o del punto in cui è richiesto un determinato comportamento).

Le misure minime dello spazio di avvistamento dei segnali di pericolo e di prescrizione sono indicativamente le seguenti:

Autostrade e strade extraurbane principali m 150 m 250
Strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento (con velocità superiore a 50 km/h) m 100 m 150
Altre strade m 50 m 80

Tutti i segnali devono essere percepibili e leggibili di notte come di giorno.

Ricorda che ciascuna delle disposizioni esaminate è vincolante per l’ente proprietario e responsabile della segnaletica. Per questo, se ti dovessero elevare una sanzione amministrativa (la cosiddetta multa) concernente la violazione della segnaletica verticale (o segnali verticali), qualora anche solo uno dei predetti dettami non fosse stato rispettato, potrai opporti alla sanzione stessa nelle maniere illustrate negli articoli delle scorse settimane.

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