Guida al Codice della Strada. Le sanzioni amministrative per violazione della segnaletica stradale (Parte 4).

Proseguendo l’analisi delle violazioni alla segnaletica stradale iniziata con l’articolo del 20 dicembre e proseguita con quelli del 23 e del 30 dicembre, oggi tratteremo della segnaletica orizzontale (o segnali orizzontali).
Ma che cosa si intende per segnaletica orizzontale (o segnali orizzontali)? Come fare per non incorrere nella violazione della segnaletica orizzontale (o segnali orizzontali)? Cosa significa “violazione della segnaletica orizzontale (o segnali orizzontali)” per la legge? E, soprattutto, quali obblighi deve adempiere l’amministrazione per potersi permettere di multare un veicolo per violazione della segnaletica orizzontale (o segnali orizzontali)? Quando e come un funzionario o agente di polizia stradale può elevare una sanzione per violazione della segnaletica orizzontale (o segnali orizzontali)?

Ai sensi dell’art. 40 del “Nuovo codice della strada”, d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni, i segnali orizzontali, tracciati sulla strada, servono per regolare la circolazione, per guidare gli utenti e per fornire prescrizioni od utili indicazioni per particolari comportamenti da seguire.

Si dividono in:
a) strisce longitudinali;
b) strisce trasversali;
c) attraversamenti pedonali o ciclabili;
d) frecce direzionali;
e) iscrizioni e simboli;
f) strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata;
g) isole di traffico o di presegnalamento di ostacoli entro la carreggiata;
h) strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico di linea;
i) altri segnali stabiliti dal regolamento.

Le strisce longitudinali possono essere continue o discontinue. Le continue, ad eccezione di quelle che delimitano le corsie di emergenza, indicano il limite invalicabile di una corsia di marcia o della carreggiata. Quelle che vengono definite “muri invisibili” dagli insegnanti di scuola guida, poiché il conducente, quando si imbatte in questo tipo di striscia, dovrebbe fingere di trovarsi vicino a una barriera invalicabile, un muro, appunto. Invece, le strisce discontinue solitamente delimitano le corsie di marcia o la carreggiata.

Le strisce longitudinali continue di margine (quelle che delimitano solitamente le corsie cosiddette “di emergenza”), invece, possono essere oltrepassate solo dai veicoli in attività di servizio di pubblico interesse e dai veicoli che debbono effettuare una sosta di emergenza.

Una striscia longitudinale continua può affiancarne un’altra discontinua: in tal caso esse indicano ai conducenti, marcianti alla destra di quella discontinua, la possibilità di oltrepassarle, mentre quelli marcianti nel senso opposto dovranno rispettare il limite di invalicabilità.

Una striscia trasversale continua indica il limite prima del quale il conducente ha l’obbligo di arrestare il veicolo per rispettare le prescrizioni semaforiche o il segnale di “fermarsi e dare precedenza” o il segnale di “passaggio a livello” ovvero un segnale manuale del personale che espleta servizio di polizia stradale. Per comprendere questo segnale, ti viene in aiuto lo STOP: durante la marcia ti imbatti nel famoso cartello ottagonale con scritta bianca su sfondo rosso e su una striscia trasversale, massiccia e bianca, che ti indica l’obbligo di arrestare il veicolo.

Una striscia trasversale discontinua indica, invece, il limite prima del quale il conducente ha l’obbligo solo eventuale di arrestare il veicolo, per rispettare il segnale “dare precedenza”: se la strada appare libera, invece, l’obbligo di arresto viene meno.

Bada bene che è vietata:
a) la sosta sulle carreggiate i cui margini sono evidenziati da una striscia continua, anche in assenza di segnale verticale di divieto di sosta;
b) la circolazione sopra le strisce longitudinali, salvo che per il cambio di corsia;
c) la circolazione dei veicoli non autorizzati sulle corsie riservate.

È cosa nota – anche se in Italia non sempre rispettata – che in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e degli attraversamenti ciclabili, i conducenti dei veicoli devono dare la precedenza ai pedoni e ai ciclisti che hanno iniziato l’attraversamento, quale che sia la velocità del pedone. In proposito, ricorda che è falso che anche un pedone deve osservare una certa velocità e prudenza: la responsabilità ricade sempre sul conducente del veicolo a motore.

Nel regolamento applicativo del C.d.S. sono stabilite norme per le forme, le dimensioni, i colori, i simboli e le caratteristiche dei segnali stradali orizzontali, nonché le loro modalità di applicazione.

Senza entrare nello specifico di una serie molto vasta e articolata di disposizioni, qui basterà tenere a mente che tutti i segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali tali da renderli visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di pioggia o con fondo stradale bagnato. Solo nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati materiali particolari.

Non è vero che i segnali orizzontali debbano sempre essere integrati da quelli verticali: possono essere usati da soli, con autonomo valore prescrittivo quando non siano previsti altri specifici segnali, ovvero per integrare altri segnali.

I colori dei segnali orizzontali devono essere:
a) bianco,
b) giallo,
c) azzurro,
d) giallo alternato con il nero.

Il loro impiego è specificato per ogni categoria di segnali dal regolamento attuativo. Possono essere adottati i colori della segnaletica verticale quando i relativi segnali vengono ripetuti sulla pavimentazione.

Nessun altro segnale è consentito sulle carreggiate stradali all’infuori di quelli appena detti, con una sola eccezione: le indicazioni connesse a manifestazioni su strada o competizioni sportive. In questi casi, tuttavia, i segnali dovranno essere realizzati con materiale asportabile e rimossi prima del ripristino della normale circolazione.

I segnali orizzontali devono essere mantenuti sempre efficienti: in caso di rifacimento della pavimentazione stradale, devono essere ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari. La mancanza dei segnali orizzontali, in caso di riapertura al traffico deve essere opportunamente segnalata con il prescritto segnale verticale.

I segnali orizzontali, quando non siano più rispondenti allo scopo per il quale sono stati eseguiti, devono essere rimossi o sverniciati, con idonee tecniche esecutive tali da evitare, anche con il trascorrere del tempo, confusione con i nuovi segnali. Le superfici dalle quali è stata rimossa la segnaletica non devono scostarsi sostanzialmente, per quanto riguarda la loro rugosità, tonalità cromatica e caratteristiche di riflessione, dalla superficie stradale circostante. Il deflusso dell’acqua superficiale non deve essere ulteriormente ostacolato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.