Guida al Codice della Strada. Le sanzioni amministrative per violazione della segnaletica stradale – Parte 6: segnali complementari e segnalazioni degli agenti del traffico.

Andiamo ad esaminare alcune fra le ultime disposizioni concernenti la segnaletica stradale: i segnali complementari e le segnalazioni degli agenti del traffico.
Ma che cosa si intende per segnali complementari e segnalazioni degli agenti del traffico? Come fare per non incorrere nella violazione della normativa sui segnali complementari e sulle segnalazioni degli agenti del traffico? Cosa significa “violazione dei segnali complementari e delle segnalazioni degli agenti del traffico” per la legge? E, soprattutto, quali obblighi deve adempiere l’amministrazione per potersi permettere di multare un veicolo per mancato rispetto dei segnali complementari e delle segnalazioni degli agenti del traffico? Quando e come un funzionario o agente di polizia stradale può elevare una sanzione per mancato rispetto dei segnali complementari e delle segnalazioni degli agenti del traffico?

Ai sensi dell’art. 42 del “Nuovo codice della strada”, d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni, i segnali complementari sono destinati ad evidenziare o rendere noto:
a) il tracciato stradale;
b) particolari curve e punti critici;
c) ostacoli posti sulla carreggiata o ad essa adiacenti.

Sono, altresì, segnali complementari i dispositivi destinati ad impedire la sosta o a rallentare la velocità.

Il regolamento attuativo al C.d.S. li suddivide in:
a) delineatori normali di margine:

b) delineatori speciali:

Delineatori per gallerie.
Delineatori per strade di montagna.
Delineatore di curva stretta o tornante.
Delineatore per intersezioni a T.
Delineatori modulari di curva.
Delineatori di accesso.

c) mezzi e dispositivi per segnalare gli ostacoli:

d) isole di traffico:

L’art. 43 del Codice, invece, prevede che gli utenti della strada sono tenuti ad ottemperare senza indugio alle segnalazioni degli agenti preposti alla regolazione del traffico.

Si badi: può sembrare ovvio precisarlo in questa sede, ma ricorda che le prescrizioni date mediante segnalazioni eseguite dagli agenti annullano ogni altra prescrizione data a mezzo della segnaletica stradale ovvero delle norme di circolazione.

Anche se cadute in disuso (gli agenti preposti tendono a farsi capire con gestualità esplicite, atecniche e facili da comprendere visivamente) le segnalazioni tecniche che gli agenti dovrebbero eseguire nel dirigere il traffico sono:

a) braccio alzato verticalmente, il quale significa: “attenzione, arresto” per tutti gli utenti, ad eccezione dei conducenti che non siano più in grado di fermarsi in sufficienti condizioni di sicurezza; se il segnale è fatto in una intersezione, esso non impone l’arresto ai conducenti che abbiano già impegnato l’intersezione stessa. Il segnale è paragonabile al semaforo giallo;

b) braccio o braccia tesi orizzontalmente significano: “arresto” per tutti gli utenti, qualunque sia il loro senso di marcia, provenienti da direzioni intersecanti quella indicata dal braccio o dalle braccia e per contro “via libera” per coloro che percorrono la direzione indicata dal braccio o dalle braccia. Il gesto corrisponde al rosso e al verde a seconda del senso di marcia che stai percorrendo.

Dopo tali segnalazioni, l’agente potrà abbassare il braccio o le braccia: la nuova posizione significa ugualmente “arresto” per tutti gli utenti che si trovano di fronte all’agente o dietro di lui e “via libera” per coloro che si trovano di fianco.

Tuttavia, considerata la difficoltà di ricordare tali gestualità che solo raramente si presentano agli utenti della strada, è lo stesso Codice a prevedere che gli agenti, per esigenze connesse con la fluidità o con la sicurezza della circolazione, possono altresì far accelerare o rallentare la marcia dei veicoli, fermare o dirottare correnti veicolari o singoli veicoli, nonché dare altri ordini necessari a risolvere situazioni contingenti, anche se in contrasto con la segnaletica esistente, ovvero con le norme di circolazione.

Il regolamento ci dice che gli agenti possono procedere anche ad altri e diversi tipi di segnalazione.

Ad esempio, per consentire il deflusso delle correnti veicolari di svolta a sinistra, fermando le correnti veicolari dirette provenienti in senso contrario, gli agenti preposti alla regolazione del traffico devono effettuare il segnale manuale con le braccia distese orizzontalmente e perpendicolarmente tra loro, dirette rispettivamente verso la direzione di provenienza e di destinazione della o delle correnti di svolta.

Ma vi sono altre segnalazioni cui possono procedere gli agenti preposti alla regolazione del traffico:
a) l’oscillazione di una luce rossa con significato di “arresto” per gli utenti della strada verso i quali la luce rossa è diretta;
b) l’intimazione dell’alt o di via libera effettuata con la cosiddetta paletta (quella bianca con centro rosso).

Inoltre, quando sia necessario arrestare tutta la circolazione per consentire il passaggio di veicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e delle autoambulanze, nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, l’agente preposto alla regolazione del traffico deve fare uso di un fischietto emettendo un suono prolungato. A questo segnale i veicoli ed i pedoni in procinto di impegnare una intersezione devono immediatamente fermarsi fino al successivo segnale di via libera, dato con due suoni brevi di fischietto. Quelli che si trovano entro l’area di intersezione devono affrettarsi a sgomberarla.

Un suono prolungato di fischietto, in altre circostanze, può essere utilizzato per intimare l’alt al trasgressore di norme della circolazione.

Anche in questi casi ci troviamo innanzi a norme che, per il tecnicismo che le caratterizza e la rarità delle situazioni contingenti che ne producono il segnale, vengono spesso disattesa e l’agente tende a farsi capire dall’utente della strada con gestualità più loquaci.

Non tutti sanno che gli agenti che effettuano le segnalazioni quando operano sulla strada devono essere visibili a distanza, sia di giorno che di notte, mediante l’uso di appositi capi di vestiario o dell’uniforme confezionati con tessuto rifrangente di colore bianco o grigio argento a luce riflessa bianca.

Il regolamento prevede tutta una serie di capi di tipo rifrangente che devono essere adoperati dagli agenti.

Nota bene che, in tutti i casi in cui non venissero rispettate le disposizioni descritte in tema di segnali complementari e di segnalazioni degli agenti (anche e soprattutto queste ultime concernenti la visibilità degli agenti a mezzo di apposito vestiario) e, quindi, se dovessi imbatterti in una curva pericolosa non debitamente segnalata o in un vigile che dirige il traffico in pessime condizioni atmosferiche senza il dovuto vestiario, le multe che ti dovessero contestare o notificare sarebbero tutte impugnabili, con le relative conseguenze spiegate nei precedenti post e, nel malaugurato caso di sinistri, potrai richiedere il risarcimento del danno all’ente responsabile.

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