Guida al Codice della Strada. Le sanzioni amministrative per violazione delle norme sulla precedenza.

Come annunciato nelle scorse settimane, procede il progetto del portale IURIBUS di studio e approfondimento delle norme del Codice della Strada. In questo articolo affronteremo il tema delle sanzioni amministrative per violazione delle norme sulla precedenza, del come le stesse vengono erogate e delle condizioni perché la multa possa dirsi valida.
Ma che cosa si intende per precedenza? Come fare per non incorrere nella violazione delle norme sulla precedenza? Cosa significa “violazione delle norme sulla precedenza” per la legge? E, soprattutto, quali obblighi deve adempiere l’amministrazione per potersi permettere di multare un veicolo per violazione delle norme sulla precedenza? Quando e come un funzionario o agente di polizia stradale può elevare una sanzione per violazione delle norme sulla precedenza?

L’art. 145. del “Nuovo codice della strada”, d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 come modificato dal d.l. n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003 prevede, quale norma di carattere generale, che i conducenti, approssimandosi ad una intersezione, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti.

Non sempre è noto (e quando lo è, spesso non lo si rispetta) il precetto secondo cui, quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha sempre l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra.

Ma tale obbligo precedenza opera sempre? Ovviamente no! Questa regola generale viene meno ogni volta che in prossimità dell’incrocio vi siano degli appositi segnali di precedenza.

Infatti, i conducenti devono dare la precedenza agli altri veicoli nelle intersezioni nelle quali sia così stabilito dall’autorità competente mediante prescrizione resa nota con apposito segnale (il c.d. “DARE PRECEDENZA”, triangolo isoscele col bordo rosso e sfondo bianco con la punta diretta verso il basso).

I conducenti sono tenuti, invece, a fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto, prima di immettersi nella intersezione, quando sia così stabilito dall’autorità competente mediante prescrizione resa nota con apposito segnale (il c.d. “STOP”, ottagono di colore rosso con scritta “stop” di colore bianco).

Se il veicolo proviene da un luogo non soggetto a pubblico passaggio (giardino dell’abitazione, aperta campagna, etc.), vale come regola generale che il conducente debba sempre arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada.

Un simile obbligo viene imposto negli sbocchi su strada di sentieri, tratturi, mulattiere e piste ciclabili, per i quali è fatto obbligo al conducente di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada. L’obbligo sussiste anche se le caratteristiche di queste vie variano nell’immediata prossimità dello sbocco sulla strada.

Con riferimento alle linee ferroviarie e tramviarie, quando i conducenti le debbono attraversare, hanno l’obbligo di dare sempre la precedenza ai veicoli circolanti su rotaie, salvo diversa segnalazione, la quale è tuttavia rarissima.

Basti pensare che è sempre vietato impegnare una intersezione o un attraversamento di linee ferroviarie o tranviarie quando il conducente non ha la possibilità di proseguire e sgombrare in breve tempo l’area di manovra in modo da consentire il transito dei veicoli provenienti da altre direzioni.

LE SANZIONI

Chiunque violi le disposizioni esaminate è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da € 162,00 a € 646,00 oltre che la decurtazione di 5 punti dalla patente (6 punti solo per la violazione del segnale di STOP).

Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, nella violazione delle disposizioni esaminate per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue in automatico la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.

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