Le sanzioni amministrative per irregolare posizione dei veicoli sulla carreggiata. Di cosa si tratta.

In questo articolo affronteremo il tema delle sanzioni amministrative per irregolare posizione dei veicoli sulla carreggiata, del come le stesse vengono erogate e delle condizioni perché la multa possa dirsi valida.
Ma che cosa si intende per irregolare posizione dei veicoli sulla carreggiata? Come fare per non incorrere in irregolare posizione dei veicoli sulla carreggiata? Cosa significa “irregolare posizione dei veicoli sulla carreggiata” per la legge? E, soprattutto, quali obblighi deve adempiere l’amministrazione per potersi permettere di multare un veicolo per irregolare posizione dei veicoli sulla carreggiata? Quando e come un funzionario o agente di polizia stradale può elevare una sanzione per irregolare posizione dei veicoli sulla carreggiata?

L’art. 143 del Codice della strada prevede, innanzitutto, una norma di comune conoscenza, ma che la maggior parte degli automobilisti italiani fa davvero fatica a mettere in pratica, ossia che i veicoli devono circolare sempre sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera.

La stessa regola si applica a tutti i mezzi, a motore o meno, quindi anche ai veicoli sprovvisti di motore e agli animali, i quali devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.

Quando una strada è divisa in due carreggiate separate, poi, si deve percorrere sempre quella di destra, mentre quando è divisa in tre carreggiate separate, non tutti sanno che la legge lascia due alternative da potersi percorrere indifferentemente: si può percorrere sia la carreggiata di destra che quella centrale, a meno che non sia diversamente segnalato.

Diverso discorso va fatto per quanto concerne le corsie: salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata ne ha due o più per senso di marcia, si deve percorrere quella più libera a destra, poiché la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso. In caso di violazione della presente norma, non si incorre solo nella multa (per gli importi della quale si veda più avanti), ma anche nell’automatica decurtazione di 4 punti dalla patente.

Una lieve differenza deve essere tenuta a mente quando i veicoli circolano all’interno dei centri abitati: anche in questi casi è vero che, salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia libera più a destra e che la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso. Tuttavia in questo caso i conducenti, qualunque sia l’intensità del traffico, possono impegnare la corsia più opportuna in relazione alla direzione che essi intendono prendere alla successiva intersezione; i conducenti stessi non possono peraltro cambiare corsia se non per predisporsi a svoltare a destra o a sinistra, o per fermarsi, in conformità delle norme che regolano queste manovre, ovvero per effettuare la manovra di sorpasso che in tale ipotesi è consentita anche a destra. Ma, lo si ripete, tale norma vale solo ed esclusivamente entro i centri abitati.

E poi: si può percorrere il percorso riservato a un tram? Ebbene, salve le considerazioni sulla pericolosità di una simile manovra (le rotaie, come noto, non permettono l’aderenza del pneumatico e favoriscono gli sbandamenti) v rilevato che tale condotta non è vietata: i veicoli possono procedere sui binari stessi purché, compatibilmente con le esigenze della circolazione, non ostacolino o rallentino la marcia dei tram, salva diversa segnalazione.

Quando vi siano strade con doppi binari tramviari a raso, entrambi su di un lato della carreggiata, i veicoli possono marciare a sinistra della zona interessata dai binari, purché rimangano sempre entro la parte della carreggiata relativa al loro senso di circolazione.

Sempre con riferimento ai mezzi di pubblico trasporto, qualora la fermata dei tram o dei filobus sia corredata da apposita isola salvagente posta a destra dell’asse della strada, i veicoli, salvo diversa segnalazione che imponga il passaggio su un lato determinato, possono transitare indifferentemente a destra o a sinistra del salvagente, purché rimangano entro la parte della carreggiata relativa al loro senso di circolazione e purché non comportino intralcio al movimento dei viaggiatori.

Ma veniamo alle sanzioni.

Chiunque violi una qualsiasi delle regole che abbiamo appena esaminato, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 41,00 a € 168,00 senza decurtazione di punti dalla patente.

Invece, chiunque commetta la più grave violazione della circolazione contromano, è soggetto alla pesante sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 162,00 a € 646,00 con automatica decurtazione di 4 punti dalla patente.

Se poi la circolazione dovesse avvenire contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, ovvero sempre contromano, quando la strada sia divisa in più carreggiate separate, il trasgressore sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 318,00 a € 1.272,00, con sanzione amministrativa accessoria di sospensione della patente da uno a tre mesi oppure, in caso di recidiva, da due a sei mesi. In tutti questi casi, vengono automaticamente decurtati 10 punti dalla patente.

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