Cassazione, l’integrale riparazione del danno non è attenuante per i reati di fuga e di omissione di soccorso a seguito di incidente stradale.

Lo ha stabilito la Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione: in tema di circolazione stradale, la circostanza attenuante dell’integrale riparazione del danno non è applicabile ai reati di fuga e di omissione di soccorso, trattandosi di reati di pericolo.

Secondo gli Ermellini, il bene giuridico tutelato dal reato in questione (inserito tra i delitti contro la vita e l’incolumità personale) è da individuarsi in un bene di natura super-individuale, quello della solidarietà sodale, da preservarsi soprattutto quando siano in discussione i beni della vita e della incolumità personale di chi versa in pericolo.

In particolare, lo stato di pericolo è espressamente previsto per la fattispecie di omissione di soccorso: l’art. 593 c.p. punisce colui che, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’Autorità. Ed è proprio la necessità di prevenire un danno futuro che impone l’obbligo di un intervento soccorritore.

Nella materia della circolazione stradale, il legislatore ha introdotto, come si evince dal tenore dell’art.189, comma 1, cod. strada, la presunzione che il verificarsi dí un incidente determini una situazione di pericolo ed ha, conseguentemente, individuato nei soggetti coinvolti nel sinistro i titolari della posizione di garanzia, imponendo loro l’obbligo di fermarsi e di prestare assistenza.
Assistenza significa quel soccorso che si rende necessario, tenuto conto del modo, del luogo, del tempo e dei mezzi, per evitare il danno che si profila.

Trattasi, in sostanza di reato istantaneo di pericolo, il quale ultimo va accertato con valutazione ex ante e non ex post. Il reato in esame trova, dunque, il suo fondamento nell’obbligo giuridico di attivarsi previsto dall’art. 189, comma 1, cod. strada, che attribuisce all’utente della strada, coinvolto in un sinistro comunque riconducibile al suo comportamento, una posizione di garanzia per proteggere altri utenti coinvolti nel medesimo incidente dal pericolo derivante da un ritardato soccorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.