Albi, elenchi e registri degli avvocati: nasce il sistema informatico centrale.

Con il D.M. 178/2016 prende vita il regolamento volto a disciplinare le nuove forme di pubblicità di albi, elenchi e registi degli avvocati a seguito della riforma forense del 2012 avvenuta con la legge 247.
L’aspetto più importante è dato dall’istituzione del sistema informatico centrale, il quale conterrà tutte le informazioni in dettaglio dei singoli professionisti esercenti la professione forense.
Vediamo nel dettaglio.

Anzitutto, nascerà il c.d. «sistema informatico centrale», ossia quel sistema informatico realizzato, sviluppato e gestito dal Consiglio nazionale forense per la tenuta degli albi, degli elenchi e dei registri da parte dei consigli dell’ordine degli avvocati. Il sistema informatico centrale verrà realizzato e gestito in modo da mettere a disposizione di ciascun consiglio dell’ordine territoriale le funzioni di ricezione, accettazione e gestione dei dati e dei documenti informatici relativi agli albi, ai registri e agli elenchi tenuti dal medesimo consiglio.

Il sistema informatico centrale verrà realizzato e gestito in modo da mettere a disposizione del pubblico le funzioni per la consultazione dei dati contenuti negli albi, nei registri e negli elenchi a norma del regolamento.

Le novità: 1) L’albo degli avvocati.

Nell’albo degli avvocati saranno indicati, per ciascun professionista iscritto:
a) il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita;
b) il codice fiscale;
c) il domicilio professionale principale e quelli secondari nel circondario, o al di fuori di esso, comprensivi di indirizzo, recapito telefonico, numero di fax e indirizzo di posta elettronica certificata;
d) la data di prima iscrizione, nonché la data di iscrizione all’albo attuale;
e) l’eventuale associazione tra avvocati o comprendente avvocati alla quale partecipa;
f) l’eventuale società tra avvocati di cui è socio;
g) le informazioni eventualmente risultanti dagli albi, dai registri e dagli elenchi in possesso del Consiglio dell’ordine degli avvocati, tranne quelli riportanti l’elenco degli avvocati sospesi, cancellati o che abbiano subito un provvedimento comportante la radiazione;
h) l’eventuale iscrizione all’elenco nazionale degli avvocati disponibili ad assumere le difese d’ufficio;
i) l’eventuale iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori;
l) l’eventuale svolgimento dell’attività di mediatore presso un organismo di mediazione, ovvero presso altri organismi di mediazione amministrata;
m) l’eventuale iscrizione in uno degli elenchi dei gestori della crisi tenuto da un organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento di cui alla legge 27 gennaio 2012, n. 3;
n) l’eventuale sospensione dall’esercizio professionale a norma dell’art. 20 della legge;
o) le eventuali lingue straniere conosciute;
p) l’eventuale indirizzo web dei siti riconducibili a sé, all’associazione o alla società alla quale partecipi;
q) l’eventuale iscrizione all’elenco di avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, specificando il relativo settore;
r) l’eventuale data di cancellazione.

2) Gli elenchi.

Negli elenchi presenti presso ogni Consiglio dell’Ordine degli Avvocati sono contenuti i dati relativi ai requisiti previsti dalla legge per l’iscrizione.
Il sistema informatico centrale alimenta tali elenchi utilizzando i dati contenuti nell’albo.
Negli elenchi sono contenuti i seguenti dati:
a) la denominazione dell’ente pubblico del quale è dipendente l’avvocato;
b) l’area di specializzazione in cui è stato conseguito il titolo di specialista;
c) la qualifica e la denominazione dell’Università o dell’Istituzione o Ente presso cui svolge la propria attività, per l’elenco speciale dei docenti e ricercatori, universitari e di istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione pubblici, a tempo pieno;
d) la data e la causa di sospensione ovvero la data di
cancellazione per mancanza dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, per l’elenco degli avvocati sospesi o cancellati;
e) la data di radiazione, per l’elenco di chi abbia commesso fatti comportanti la radiazione;
f) il consiglio dell’ordine di iscrizione degli avvocati
domiciliati nel circondario.

Inoltre, sono state previste altre regole di contenuto minimo per le società tra avvocati.

3) Registro ed elenco dei praticanti.

Nel registro dei praticanti sono indicati, per ciascun iscritto:
a) il nome e il cognome, la data e il luogo di nascita;
b) l’eventuale data di conseguimento del diploma di laurea e l’Università che lo ha rilasciato;
c) il codice fiscale;
d) la data di iscrizione;
e) la modalità di svolgimento del tirocinio, a norma dell’art. 41 della legge e del regolamento di cui al comma 13 del predetto articolo della legge;
f) il recapito telefonico, l’indirizzo di posta elettronica ordinaria, l’eventuale indirizzo di posta elettronica certificata;
g) l’eventuale abilitazione al patrocinio, con relativa data di decorrenza e conclusione;
h) l’eventuale sospensione o interruzione del tirocinio;
i) ogni altra indicazione richiesta dal decreto di cui all’art. 41, comma 13, e dall’art. 17, comma 4, della legge.
In tale registro, per ciascun iscritto, sono altresì indicati:
a) il nome, il cognome e il codice fiscale dell’avvocato presso cui il praticante svolge il tirocinio;
b) l’ufficio dell’avvocatura dello Stato presso cui il praticante svolge il tirocinio;
c) l’ufficio legale dell’ente pubblico presso cui il praticante svolge il tirocinio;
d) l’ufficio giudiziario presso cui il praticante svolge il tirocinio;
e) il professionista legale con titolo equivalente a quello di avvocato di altro Paese dell’Unione europea presso cui svolge il tirocinio;
f) la data di inizio del tirocinio e la data di rilascio del certificato di compiuto tirocinio.

Tali albi, elenchi e registri saranno tenuti con modalità informatiche dai singoli COA.

Si registrano importanti novità anche per quanto attiene al trasferimento dell’avvocato. Infatti, il sistema informatico centrale sarà realizzato in modo tale da gestire anche il trasferimento ad altro albo circondariale e comunicherà automaticamente al consiglio dell’ordine di appartenenza l’avvenuta presentazione della relativa domanda.

Il sistema informatico centrale darà altresì avviso al consiglio dell’ordine di appartenenza dell’avvenuta iscrizione del richiedente presso l’albo tenuto dal consiglio dell’ordine cui sarà rivolta la domanda.

Discorso simile per quanto attiene al trasferimento del praticante, delle società e delle associazioni tra avvocati.

Il sistema informatico centrale sarà realizzato dal Consiglio nazionale forense entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento in esame, e pertanto entro il 27/09/2018. Entro dodici mesi da tale data, il Consiglio nazionale forense adotterà, sentiti il Garante per la protezione dei dati personali e i consigli dell’ordine territoriali, le specifiche tecniche del sistema informatico centrale.

Le specifiche tecniche hanno riguardo, in particolare, all’architettura di funzionamento del sistema, ai flussi informativi, alle modalità di accesso al sistema informatico centrale per l’inserimento dei dati e dei documenti informatici, alle modalità di interconnessione e interazione del sistema centrale con i sistemi dei consigli dell’ordine, alle misure di sicurezza adottate per la riservatezza e l’integrità dei dati personali, nonché ai criteri di individuazione degli incaricati del trattamento dei dati.
Al fine di rendere disponibile in tempo reale al Ministero della giustizia gli indirizzi di posta elettronica certificata degli avvocati, le modalità telematiche e automatizzate per la trasmissione al Ministero dei predetti indirizzi e dei dati identificativi degli avvocati che ne sono titolari sono stabilite, entro diciotto mesi dall’entrata in vigore del regolamento in esame, con provvedimento del responsabile della direzione generale dei sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e il Consiglio nazionale forense.

Della piena operatività del sistema informatico centrale sarà data notizia mediante pubblicazione di un avviso sui siti internet del Consiglio nazionale forense e dei consigli degli ordini territoriali.

In considerazione del rilevante interesse pubblico all’uniformità, univocità e completezza dei dati contenuti nei sistemi informatici per la tenuta degli albi, dei registri e degli elenchi, entro dodici mesi dalla data di pubblicazione dell’avviso sui siti internet, i consigli dell’ordine inseriranno nel sistema informatico centrale o nei sistemi informatici di cui si avvalgono tutti i dati contenuti negli albi, nei registri e negli elenchi alla predetta data.

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