Cassazione, il reato di rapina è aggravato con l’utilizzo della mascherina

Lo ha stabilito la II Sezione penale con la sentenza depositata in data 17 gennaio 2022, n. 1712 (Presidente: MESSINI D’AGOSTINI P. Relatore: TUTINELLI V. – Data Udienza: 03/11/2021)

Era stato condannato in primo e secondo grado per il reato di rapina con l’applicazione dell’aggravante relativa al travisamento del volto (copertura o camuffamento del viso) avvenuto indossando la mascherina resa obbligatoria dalla normativa conseguente all’emergenza pandemica. 

Il rapinatore, ricorreva in Cassazione dolendosi, tra l’altro, che in periodo di emergenza Covid non avrebbe potuto fare la rapina senza la mascherina, essendo quest’ultima imposta per legge. Secondo l’autore del reato si sarebbe trattato di un comportamento obbligatorio previsto dalla normativa vigente e dunque, non avrebbe potuto costituire un’aggravante al delitto di rapina.

La Corte di Cassazione Sezione II Penale con sentenza depositata in data 17 gennaio 2022, n. 1712 (Presidente: MESSINI D’AGOSTINI P. Relatore: TUTINELLI V. – Data Udienza: 03/11/2021) ha ritenuto infondato il ricorso in quanto il travisamento del volto per aver indossato la mascherina é comunque collegato alla commissione del delitto ed idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento dell’autore del fatto.

Per la Suprema Corte, inoltre, è corretta l’applicazione della circostanza aggravante in quanto il nesso di necessaria occasionalità della rapina effettuata indossando la mascherina esclude la possibilità di ritenere quest’ultima condotta alla stregua di mero adempimento del dovere.

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