Il commissariamento degli enti locali quale “prova di forza” dello Stato o spia dell’incapacità di debellare una criminalità latente?

Vi riporto in calce uno stralcio del decreto ministeriale 21 marzo 2016 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale e con il quale vengono liquidati 40 milioni di euro da spartire fra i singoli enti commissariati – tutti del sud Italia – a titolo di anticipo di liquidità.


Come si può notare dal link allegato a fondo pagina, si tratta dei Comuni in provincia di Caserta, Napoli, Brindisi, Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Agrigento, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. I fondi saranno destinati per fornire liquidità immediata ai Comuni in difficoltà, i quali sono stati, sovente, commissariati per infiltrazioni di criminalità organizzata.
Ma il commissariamento costituisce il mezzo efficace per debellare le infiltrazioni mafiose oppure solo la riprova della difficoltà oggettiva che incontra lo Stato a fronteggiare questa piaga?
Lasciate la vostra mail e dite la vostra.

Soggetti beneficiari   1. Agli enti locali indicati nell’allegato 1 al presente provvedimento, di cui fa parte integrante, è concessa un’anticipazione di liquidità, per l’anno 2015, per l’importo indicato a fianco di ciascuno ente, per un importo complessivo di euro 40.000.000,00. 2. Ciascun ente si impegna a destinare in via esclusiva le somme concesse a titolo di anticipazione di liquidità per garantire il rispetto dei tempi di pagamento di cui all’art. 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231.

Ammortamento – Interessi   1. La restituzione dell’anticipazione di liquidità, da parte degli enti locali di cui al precedente art. 2, è effettuata, con piano di ammortamento a rate costanti annuali, comprensive di interessi, applicando il tasso annuo di interesse pari al rendimento di mercato dei Buoni poliennali del tesoro a cinque anni in corso di emissione, rilevato sul Mercato telematico dei titoli di Stato (MTS) il giorno di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e reso noto sul sito Internet del Ministero dell’economia e delle finanze con comunicato del Direttore generale del Tesoro.
2. La decorrenza dell’ammortamento, entro il limite di durata massima di trenta anni, e’ fissata al 1° gennaio del 2019 e si protrarrà per il periodo richiesto da ciascuno degli enti locali indicati nell’allegato 1 al presente provvedimento.
3. Il piano di ammortamento con l’indicazione dell’importo di ciascuna rata, distinta tra quota capitale e quota interesse, sarà predisposto dal Ministero dell’interno e trasmesso a ciascun ente che dovrà accettarlo, dandone formale comunicazione al medesimo Ministero.
4. Ciascun ente, con la predetta formale comunicazione di accettazione, assume contestualmente l’obbligo di effettuare il pagamento di ogni rata annuale entro il 31 dicembre di ciascun anno, mediante versamento sul capitolo 4862 e sul capitolo 3252, appartenenti al capo 14 dello stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato, relativi rispettivamente alla quota capitale e alla quota interessi.
5. Gli importi dei versamenti della quota capitale sono riassegnati al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Erogazione dell’anticipazione di liquidità 1. Il Ministero dell’economia e delle finanze, con apposito provvedimento, renderà disponibili, su un capitolo inserito nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’interno, le risorse finanziarie relative all’anticipazione di liquidità di cui all’art. 1 del presente decreto.
2. L’erogazione della predetta anticipazione di liquidità sarà disposta dal Ministero dell’interno entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione con cui gli enti locali dichiarano di accettare il piano di ammortamento ricevuto e, comunque, successivamente alla formalizzazione del provvedimento di cui al precedente comma 1.
Il presente decreto sarà trasmesso agli organi di controllo per gli adempimenti di competenza e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

A questo link è presente l’elenco dei comuni beneficiari del fondo, nonché l’effettivo importo erogato a ciascuno a fronte della cifra originariamente richiesta:
LINK.

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