Criteri per l’apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali. In G.U. il nuovo decreto ministeriale.

È stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo del 30 giugno 2016, con cui vengono previsti i nuovi parametri di apertura al pubblico, di vigilanza e di sicurezza nei musei e luoghi di cultura statali. Ecco cosa è stato previsto nel dettaglio.

Anzitutto, è stato decretato che i musei e i luoghi della cultura dello Stato, ivi inclusi i monumenti, le gallerie, le aree e i parchi archeologici, i parchi, le ville e i giardini, saranno aperti, di regola, tutti i giorni feriali e festivi, ad eccezione del 1° gennaio e del 25 dicembre, e fatta comunque salva la possibilità di prevedere, in  ragione di particolari esigenze di buon andamento, un giorno di chiusura infrasettimanale.

In secondo luogo, i musei e i luoghi della cultura dello Stato, ivi inclusi i monumenti, le gallerie, le aree e i parchi archeologici, i parchi, le ville e i giardini, saranno aperti, di regola, per undici ore al giorno, in conformità con la contrattazione integrativa di Ministero.
L’orario di apertura di musei, monumenti e gallerie sarà, di regola, dalle ore 9,00 alle ore 20,00. Le aree e i parchi archeologici, i parchi, le ville e i giardini saranno visitabili, di regola, dalle ore 9,00 a un’ora prima del tramonto.

Con riguardo ai musei e ai luoghi della cultura dotati di autonomia speciale, è stato previsto che, al fine di assicurare una più ampia fruizione, il direttore potrà stabilire, d’intesa con il direttore generale musei, orari più estesi rispetto a quelli di cui al comma 2, anche in relazione ai flussi di visitatori, alla programmazione culturale, alle esigenze di coordinamento con l’apertura di altri istituti e luoghi della cultura pubblici o privati, nonché in occasioni di particolare rilievo, tenuto conto della dotazione di personale e, comunque, in accordo con la contrattazione collettiva. Per le medesime esigenze e alle medesime condizioni di cui al precedente periodo, il direttore potrà stabilire, d’intesa con il direttore generale musei, orari diversi da quelli previsti dal decreto, nell’ambito dello stesso numero complessivo di ore settimanali.

Con riguardo ai musei e ai luoghi della cultura non di competenza di istituti dotati di autonomia speciale, è stato decretato che il direttore potrà proporre al direttore del Polo museale regionale l’adozione di orari diversi da quelli di cui al decreto, in relazione ai flussi di visitatori, alla programmazione culturale, alla necessità di ottimizzare l’impiego e le turnazioni delle risorse umane, alle esigenze di coordinamento con l’apertura di altri istituti e luoghi della cultura pubblici o privati, nonché in occasioni di particolare
rilievo, tenuto conto della dotazione di personale e, comunque, in accordo con la contrattazione collettiva. Per le medesime esigenze e alle medesime condizioni appena illustrate, il direttore generale musei potrà eccezionalmente, anche su proposta del direttore del Polo museale regionale, autorizzare giorni di apertura diversi da quelli di cui sopra.

Il direttore del Polo museale regionale e, per gli istituti dotati di autonomia speciale, il direttore, in entrambi i casi d’intesa con il direttore generale musei, potranno stabilire aperture straordinarie dei rispettivi istituti, anche nei giorni 25 dicembre e 1° gennaio, nonché in attuazione di specifiche direttive del Ministro, previa verifica della disponibilità di risorse utili a finanziare dette aperture e nel rispetto della vigente normativa in materia di rapporti sindacali. In ogni caso, in accordo con la contrattazione collettiva, gli istituti e luoghi della cultura statali, resteranno aperti e sono ad accesso libero quando il 1° gennaio è domenica.

Il giorno di chiusura infrasettimanale verrà fissato, anche per esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria del sito, dal direttore del Polo museale
regionale o, per gli istituti dotati di autonomia speciale, dal direttore, in entrambi i casi d’intesa con il direttore generale musei. In relazione a particolari ed eccezionali esigenze, su richiesta motivata del direttore dell’istituto o del luogo della cultura, il direttore generale musei potrà autorizzare la chiusura temporanea dell’istituto medesimo, della quale deve essere data tempestiva e adeguata comunicazione al pubblico. Tuttavia, resterà fermo il potere del direttore generale musei di adottare indirizzi per assicurare il migliore coordinamento degli orari di apertura dei musei e dei luoghi della cultura dello Stato.

Con riferimento ai temi della sicurezza e della vigilanza, è stato previsto, in primo luogo, che a ognuno dei musei e dei luoghi della cultura dello Stato saranno assicurati, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, adeguati sistemi di allarme e sicurezza antincendio, antintrusione e antifurto e, nei siti individuati dagli organi preposti come obiettivi sensibili, adeguati dispositivi di controllo antiterrorismo.

In secondo luogo, la vigilanza degli istituti e dei luoghi della cultura statali, ivi inclusa la vigilanza dei beni esposti e di quelli conservati nei depositi, sarà svolta secondo le modalità stabilite, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, da un apposito piano della sicurezza, comprensivo del piano della sicurezza e dell’emergenza, del piano della vigilanza e del piano dell’accoglienza del pubblico. Il piano sarà redatto dal direttore dell’istituto, nel rispetto della normativa vigente e delle ulteriori disposizioni emanate dal Ministero in materia di emergenza e di sicurezza del patrimonio culturale, in accordo con gli standard dell’International Council of Museums (ICOM) e sulla base di un allegato tecnico al decreto stesso denominato «Istruzioni e parametri per il Piano della sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali». Il piano sarà adottato dal direttore, sentito il direttore del polo museale regionale e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e, per gli istituti dotati di autonomia speciale, sentito anche il consiglio di amministrazione, entro sessanta giorni dall’emanazione del presente decreto e successivamente aggiornato a cadenza almeno triennale.

Il direttore generale musei e, per i musei dotati di autonomia speciale, il direttore del museo detteranno disposizioni al fine di assicurare la riconoscibilità del personale addetto alla vigilanza e all’accoglienza del pubblico nei musei e dei luoghi della cultura dello Stato, anche attraverso l’uso di divise o di altri elementi distintivi. Gli oneri per la fornitura dei capi e/o accessori di cui al precedente periodo graveranno sul capitolo 5650 della «Direzione generale Musei» e, per i musei dotati di autonomia speciale, sul bilancio di ciascun istituto. La fornitura dei medesimi capi e/o accessori potrà avvenire altresì mediante sponsorizzazione tecnica.

Resterà fermo il potere del direttore generale musei di adottare ulteriori indirizzi per assicurare la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura dello Stato.

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