Ergastolo ostativo: che cos’è e che cosa ha stabilito la sentenza della Consulta

É legittima una pena senza fine e senza possibilità di accedere a misure alternative al carcere e ad altri benefici penitenziari?

Con il termine “ergastolo ostativo” si intende una pena senza fine e senza la possibilità di accedere a misure alternative al carcere e a tutti gli altri benefici penitenziari. Per ciò, niente permessi premio, semilibertà o libertà condizionale, a meno che non si collabori con la giustizia. I detenuti all’ergastolo ostativo sono in maggioranza condannati per omicidi legati alla mafia.

L’ergastolo ostativo fu inserito nell’ordinamento penitenziario italiano all’inizio degli anni ’90, dopo le stragi nelle quali furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La Corte costituzionale nell’ottobre 2019 ha stabilito che è possibile concedere permessi premio anche senza collaborazione con la giustizia, purché ci siano elementi che escludono collegamenti dei detenuti con la criminalità organizzata. La Consulta si è riunita in camera di consiglio per esaminare le questioni sollevate dalla Corte di cassazione e dal Tribunale di sorveglianza di Perugia sulla legittimità dell’articolo 4 bis, comma 1, dell’Ordinamento penitenziario.

La novità della sentenza risiede nel fatto che all’assenza di collaborazione con la giustizia per la prima volta fa da contrappeso il fatto che siano stati “acquisiti elementi tali da escludere sia l’attualità della partecipazione all’associazione criminale sia, più in generale, il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata“.


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