Estesi gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza anche al terremoto del 30 ottobre 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 256 del 02 novembre 2016 il decreto che estende lo stato di emergenza anche agli eventi sismici del 30 ottobre 2016.

A seguito del terremoto del 24 agosto, il 26 ottobre 2016, a partire dalle ore 07:40, e per tutta la giornata del 30 ottobre 2016 si sono verificati gli eventi sismici ben noti a tutti nelle regioni di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.

I predetti eventi hanno determinato un ulteriore aggravamento della situazione di criticità conseguente agli eventi del 24 agosto e del 26 ottobre 2016, impattando in gran parte sui territori e le popolazioni già colpiti, nonché sul Servizio nazionale di protezione civile già attivamente impegnato nella gestione dei medesimi eventi, causando crolli, situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone e rinnovati, forti disagi alla popolazione interessata.

Tenuto conto che tali fenomeni sismici hanno provocato il coinvolgimento di persone, ulteriori crolli, l’interruzione dei servizi essenziali e un complessivo aggravamento delle condizioni di vita e operative nelle zone interessate, il Governo ha provveduto a emanare il decreto estensivo dello stato di emergenza anche a quest’ultimo grave sisma.

Per l’attuazione degli interventi da effettuare nella vigenza dello stato di emergenza, il Capo del Dipartimento della protezione civile assicurerà il necessario raccordo con il dispositivo già in essere per fronteggiare gli eventi precedenti, opportunamente rimodulato, e il Servizio nazionale della protezione civile opererà, anche per tale ultimo sisma, ai sensi delle disposizioni straordinarie disciplinate con le Ordinanze adottate ai sensi di quanto previsto dall’art. 5, comma 2, della legge n. 225/1992 e successive modifiche e integrazioni, e nei limiti delle ulteriori risorse stanziate.

Per il proseguimento dell’attuazione dei primi interventi, nelle more della ricognizione in ordine agli effettivi e indispensabili fabbisogni, ad integrazione di quanto già stabilito nelle delibere richiamate in premessa, si è provveduto nel limite di un ulteriore stanziamento di euro 40 milioni a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

In considerazione della gravità dell’evento e dell’esigenza di tempestiva rimodulazione e potenziamento del dispositivo di soccorso e assistenza alla popolazione, le ulteriori ordinanze del Capo Dipartimento verranno adottate per i trenta giorni successivi alla presente delibera.

Con le ordinanze predette, il Capo del Dipartimento è stato autorizzato a disciplinare l’attuazione di prime misure urgenti finalizzate a consentire la continuità operativa, in regime transitorio, delle attività economiche e produttive danneggiate dagli eventi sismici in rassegna, sulla base di una quantificazione speditiva dei fabbisogni in soli termini di numero e tipologia di attività interessate, mediante la realizzazione di strutture temporanee da realizzarsi a cura di soggetti attuatori appositamente individuati nell’ambito delle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.