Flussi, in Gazzetta Ufficiale il decreto 2016. Ecco le quote.

È di oggi la pubblicazione in G.U. del decreto flussi per l’anno 2016.
La quota stabilita per l’anno è di 17.850 lavoratori non stagionali. Vediamo quali sono gli aventi diritto nello specifico.

Dei menzionati 17.850, 1.000 posti sono riservati a cittadini extracomunitari che abbiano portato a termine corsi di formazione o istruzione nei paesi di origine; 2.400 posti sono riservati a: 1) imprenditori che intendano attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro; 2) liberi professionisti che intendano esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; 3) titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 850/2011; 4) artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 850/11; 5) cittadini stranieri che intendono costituire imprese «start-up innovative» ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

Sempre della quota di cui sopra, 100 posti sono riservati a lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile; altri 100 posti sono in serbo per lavoratori cittadini dei Paesi non comunitari che hanno partecipato all’Esposizione Universale di Milano 2015.

Inoltre, delle unità totali predette, una parte dei posti di lavoro a tempo indeterminato saranno il risultato di conversione da: 1) 4.600 permessi di soggiorno per lavoro stagionale; 2) 6.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 3) 1.300 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea. 2.

Ancora, sempre nell’ambito dei 17.850 totali, è prevista la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di: 1) 1.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 2) 350 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Invece, saranno ammessi “stagionali” per un numero pari a 13.000 unità di lavoratori non comunitari cittadini dei seguenti Stati: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina, Tunisia.
1.500 posti dei 13.000 sono riservati a lavoratori non comunitari, cittadini dei Paesi ora indicati, che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.

Per i lavoratori non stagionali e autonomi, le istanze potranno essere presentate a partire dalle ore 09:00 del 09 febbraio 2016; per i lavoratori stagionali, invece, dalle ore 09:00 del 16 febbraio 2016. Come sempre, qualora, trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione del decreto, restino quote ancora libere, le quote stesse potranno essere diversamente ripartite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla base delle effettive necessità riscontrate sul mercato del lavoro.

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