Gaia e Camilla, ASAPS ammessa parte civile nel processo a Pietro Genovese.

L’associazione si è costituita con il patrocinio dell’Avv. Simone Rusticelli all’udienza che si è tenuta il 13 luglio 2020.

Non solo lo scopo previsto dallo statuto dell’associazione, ma soprattutto l’attività in concreto svolta dalla medesima in quasi 30 anni di vita“.

Queste le motivazioni con cui il Tribunale Penale di Roma ha ammesso quale parte civile ASAPS, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, nel processo a Pietro Genovese, figlio del celebre regista, a seguito dell’incidente stradale avvenuto nella notte fra il 21 e il 22 dicembre 2019 in Corso Francia, a Roma, dove hanno perso la vita Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli.

La soddisfazione di chi scrive è molta, soprattutto in ragione dell’attivismo messo in atto da ASAPS per la prevenzione della sinistrosità stradale e degli sforzi profusi dall’anno 2010 per ottenere l’approvazione della norma sull’omicidio stradale, dove l’associazione ha partecipato ai lavori parlamentari con Letta, prima, e con Renzi, poi.

Il risarcimento che, in caso di condanna dell’imputato, verrà liquidato all’associazione sarà utilizzato per campagne informative volte alla prevenzione degli incidenti stradali e per la stesura di prontuari destinati alle forze di Polizia stradale.

Di seguito il comunicato di ASAPS: https://www.asaps.it/70366-il_tribunale_di_roma_ha_ammesso_l_asaps_quale_parte_civile_nel_processo_contro.html

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