Istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sulla ricostruzione della città di L’Aquila e degli altri comuni coinvolti nel sisma del 2009.

Una ricostruzione lenta di una città divenuta fantasma nel suo centro storico e zone limitrofe. A distanza di sette anni e mezzo, è questo il motivo che ha indotto il Senato, con delibera del 10 novembre, a istituire un’apposita commissione parlamentare di inchiesta che approfondisca i perché di tanta lentezza e difficoltà.

La commissione dovrà procedere a un’indagine sulle modalità di gestione dell’emergenza e della ricostruzione da parte dei soggetti istituzionali coinvolti sin dalle attività di primo intervento e dovrà capire come siano state gestite le risorse stanziate per fare fronte all’emergenza e della ricostruzione, con particolare attenzione alla eventuale distrazione o cattiva gestione delle risorse stesse, e le risorse derivanti dalla liquidazione della polizza assicurativa stipulata dall’ASL n. 1 «Avezzano, Sulmona, L’Aquila» per coprire eventuali danni sismici.

Nel mirino dell’indagine, anche la regolarità delle procedure di assegnazione degli appalti e dei subappalti pubblici legati alla ricostruzione e delle attività di controllo e di monitoraggio relative a tali assegnazioni, nonché sul grado di infiltrazione di associazioni malavitose nelle opere di ricostruzione.

La Commissione procederà alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria e sarà composta da venti senatori, nominati dal Presidente del Senato in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo.

La commissione avrà la possibilità di sentire testimoni, nonché acquisire atti, scritti e documenti nel rispetto delle limitazioni previste dalla delibera del Senato della Repubblica.

I componenti la Commissione, il personale addetto alla stessa e ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie o concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio, sono obbligati al segreto.

Per la lettura del testo completo si rimanda al link: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-11-16&atto.codiceRedazionale=16A08153&elenco30giorni=true

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