Legittima difesa, cosa cambia con la riforma del 2019

Il parlamento approva la riforma caldeggiata dalla Lega sulla legittima difesa con 201 sì, 38 no e 6 astenuti. Ma cosa cambia, in concreto, rispetto al passato?

La reazione all’aggressione o alle minacce subite in casa o sul posto di lavoro è da considerarsi sempre “proporzionata”: è questo il comune denominatore che caratterizza la riforma, che rende, dunque, la “vittima” sempre giustificata di diventare “carnefice”.

L’art. 1 della legge prevede che la reazione di chi difende sé stesso, altri o i propri beni usando un’arma detenuta legittimamente dev’essere sempre considerata «giustificata» e non eccessiva.

Ma attenzione allo “stato di grave turbamento”. Infatti, l’art. 2 della riforma va a modificare l’articolo 55 c.p. che disciplina l’eccesso colposo, escludendo la punibilità di chi si è difeso in «stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto».

L’art. 3, poi, prevede la possibilità di ottenere la sospensione condizionale della pena nel caso di furto in appartamento solo a condizione che sia stato integralmente ripagato l’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

Un altro grande cambiamento è di carattere civilistico: non esiste più la responsabilità civile di chi ha agito in condizioni di legittima difesa e, pertanto, chi è assolto nel processo penale che lo vede imputato per l’aggressione nei luoghi anzidetti, non è obbligato a risarcire eventuali danni provocati all’aggressore o al rapinatore.

Vengono previste pene più severe per la violazione di domicilio (da 1 a 4 anni), furto in appartamento e scippo (da 4 a 7 anni) e per la rapina (da 5 a 10 anni).

Il gratuito patrocinio viene previsto anche per l’indagato o l’imputato per cui sia stata disposta l’archiviazione o il proscioglimento o il non luogo a procedere per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.