Legittima difesa, il senato dà il “via libera”. Ecco le principali novità.

Il disegno di legge è stato approvato con 195 sì: la legittimità della difesa nel proprio domicilio è sempre e comunque presunta.

Il DDL n. 652 targato Lega era stato presentato lo scorso 18 luglio alla Commissione Giustizia del Senato. Vediamo cosa cambierà dopo l’approvazione del testo.

PRESUNZIONE DI LEGITTIMITÀ DELLA DIFESA

L’art. 1 del DDL modificherà l’art. 52 c.p.: la nuova norma riconosce «sempre» la sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa «se taluno legittimamente presente nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi», «usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione».

Quindi, perché la difesa venga ritenuta “legittima” non è necessaria la detenzione di un’arma da parte dell’intruso, né minacce esplicite, ma solamente la non desistenza (quindi, se il soggetto viene colpito dall’arma durante la fuga viene meno la legittima difesa) e il pericolo di aggressione (nodo, quest’ultimo, da dirimere, per capire se il semplice pericolo di aggressione sia rinvenibile nel solo accesso illegittimo nell’abitazione).

LO STATO DI GRAVE TURBAMENTO ESCLUDE ANCH’ESSO LA PUNIBILITÀ

L’art. 2 del DDL cambierà l’art. 55 c.p. concernente l’eccesso colposo. La nuova norma escluderà la punibilità di chi si è difeso in in «stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto».

NEL CASO DI FURTO: SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA SOLO SE RISARCITO INTEGRALMENTE IL DANNO ARRECATO

Con l’art. 3 del DDL si è stabilito che, per chi ha commesso un furto in appartamento, la sospensione condizionale della pena potrà essere concessa solo dopo l’integrale risarcimento del danno arrecato alla persona offesa.

VIOLAZIONE DI DOMICILIO, FURTO E RAPINA: INASPRIMENTO DELLE PENE

Per la violazione di domicilio la pena massima verrà innalzata a 4 anni di reclusione. Per furto in abitazione, 6 anni di reclusione nel massimo. Per lo scippo, 7 anni di reclusione nel massimo. Rapina, 7 anni nel massimo.

ESCLUSA LA RESPONSABILITÀ CIVILE DI CHI SI È DIFESO

Chi si è legittimamente difeso non sarà responsabile civilmente. Se l’autore del fatto verrà assolto in sede penale, non sarà obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto in sede civile.

Nei casi di eccesso colposo, inoltre, al danneggiato è riconosciuto il diritto ad una indennità, calcolata dal giudice tenendo conto della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato.

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E SPESE DI GIUSTIZIA

A coloro nei cui confronti sia stata disposta l’archiviazione o il proscioglimento o il non luogo a procedere per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo, il DDL accorda i benefici del patrocinio a spese dello Stato.  Sarà comunque fatto salvo il diritto dello Stato di chiedere le spese anticipate, qualora a seguito di riapertura delle indagini o revoca del proscioglimento, la persona sarà poi condannata in via definitiva.

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