Multa annullata in caso di erronea indicazione della norma violata, anche in caso di successiva notificazione del verbale corretto.

In procedimento di opposizione a sanzione amministrativa promosso dallo studio, il Giudice di Pace di Roma ha confermato l’invalidità dei verbali contestati direttamente al sanzionato e viziati da errore, anche qualora agli stessi sia seguita la notificazione del medesimo verbale corretto.

A seguito di un incidente automobilistico verificatosi presso a un incrocio con dare precedenza, il veicolo A, con precedenza, urtava il veicolo B. Il proprietario del veicolo B chiamava la polizia locale per procedere ai rilevi del caso. Giunti sul posto, gli agenti elevavano sanzione amministrativa per violazione dell’art. 154 C.d.S. (il quale sanziona l’uso improprio di segnalazioni di cambiamento di direzione di marcia) motivando la sanzione con il mancato rispetto del segnale di dare precedenza.

Dopo due settimane, veniva notificato presso la residenza del sanzionato il medesimo verbale corretto, peraltro a ridosso della scadenza dei termini per effettuare l’opposizione a sanzione amministrativa. Nel nuovo verbale, le forze dell’ordine avevano provveduto a correggere la norma che si assumeva essere stata violata, modificando l’art. 154 nell’art. 145 C.d.S..

Il sanzionato si opponeva ritenendo l’errore insanabile e, soprattutto, condizionante il corretto inquadramento della fattispecie che si assumeva violata. Infatti, era fuorviante e inspiegabile ricondurre il sinistro a un uso improprio delle segnalazioni di cambiamento di direzione di marcia, circostanza del tutto estranea ai fatti verificatisi in loco e certificati dalle forze dell’ordine.

Nonostante le difese spiegate dall’ente, ove si tentava di difendere la liceità di un secondo e successivo verbale notificato, che fosse sostitutivo di quello contestato direttamente al sanzionato sul luogo del sinistro, il Giudice di Pace accoglieva l’OSA.

Il verbale veniva annullato poiché viziato da incoerenza tra il fatto descritto e la norma che si assumeva violata, a nulla rilevando la successiva notificazione di un secondo verbale che avrebbe dovuto avere funzione assorbente del primo.

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