Unioni civili, al via le celebrazioni: entrate in vigore le disposizioni transitorie per la tenuta dei registri nell’archivio dello stato civile.

Il 28 luglio è stato pubblicato in G.U. il regolamento che contiene le disposizioni transitorie volte a regolare i comportamenti dei pubblici registri davanti alle unioni di persone dello stesso sesso.
La norma consente ai singoli comuni di iniziare sin da subito a contrarre le unioni.
Vedremo nel dettaglio le nuove regole in due differenti articoli, considerata la vastità di disposizioni contenute nella norma.

Innanzitutto, viene decretato che, al fine di costituire un’unione civile, due persone maggiorenni dello stesso sesso fanno congiuntamente richiesta all’ufficiale dello stato civile del comune di loro scelta.

Nella richiesta ciascuna parte dovrà dichiarare:
a) il nome e il cognome, la data e il luogo di nascita; la cittadinanza; il luogo di residenza;
b) l’insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell’unione di cui all’articolo 1, comma 4, della legge.

L’ufficiale dello stato civile, verificati i presupposti suddetti, redige immediatamente processo verbale della richiesta e lo sottoscrive unitamente alle parti, che invita, dandone conto nel verbale, a comparire di fronte a sé in una data, indicata dalle parti, immediatamente successiva alle verifiche di cui si parlerà più avanti, per rendere congiuntamente la dichiarazione costitutiva dell’unione.

Se una delle parti, per infermità o altro comprovato impedimento, è nell’impossibilità di recarsi alla casa comunale, l’ufficiale si trasferisce nel luogo in cui si trova la parte impedita e riceve la richiesta di cui al presente articolo, ivi presentata congiuntamente da entrambe le parti.

Entro quindici giorni dalla presentazione della richiesta, l’ufficiale dello stato civile verifica l’esattezza delle dichiarazioni rese e può acquisire d’ufficio eventuali documenti che ritenga necessari per provare l’inesistenza delle cause impeditive.
Se viene accertata l’insussistenza dei presupposti o la sussistenza di una causa impeditiva, l’ufficiale ne dà a ciascuna delle parti immediata comunicazione.

Altrimenti, le parti, nel giorno indicato nell’invito, rendono personalmente e congiuntamente, alla presenza di due testimoni, avanti all’ufficiale dello stato civile del comune ove è stata presentata la richiesta, la dichiarazione di voler costituire un’unione civile.
Nella dichiarazione le parti confermano l’assenza di cause impeditive.
L’ufficiale, ricevuta la dichiarazione, fatta menzione del contenuto dei commi 11 e 12 dell’articolo 1 della legge, redige apposito processo verbale, sottoscritto unitamente alle parti e ai testimoni, cui allega il verbale della richiesta.

La registrazione degli atti dell’unione civile è eseguita mediante iscrizione nel registro provvisorio delle unioni civili. Gli atti iscritti sono inoltre oggetto di annotazione nell’atto di nascita di ciascuna delle parti. A tal fine, l’ufficiale che ha redatto il processo verbale lo trasmette immediatamente al comune di nascita di ciascuna delle parti, conservandone l’originale nei propri archivi.
Nella dichiarazione di voler costituire l’unione civile, le parti possono rendere la dichiarazione di scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni.

La mancata comparizione, senza giustificato motivo, di una o di entrambe le parti nel giorno indicato nell’invito equivale a rinuncia. L’ufficiale redige processo verbale, sottoscritto anche dalla parte e dai testimoni ove presenti, e lo archivia unitamente al verbale della richiesta nel registro provvisorio.

Nella dichiarazione di voler costituire l’unione civile, le parti possono indicare il cognome comune che hanno stabilito di assumere per l’intera durata dell’unione. La parte può dichiarare all’ufficiale di stato civile di voler anteporre o posporre il proprio cognome, se diverso, a quello comune.

Nel prossimo post verranno trattate le successive disposizioni oggetto del regolamento.

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