Unioni civili, al via le celebrazioni: parte seconda.

Proseguiamo l’esame del regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 luglio 2016 e iniziato con il precedente post del 01 agosto 2016. Ricordiamo che il regolamento è in vigore dal 29 luglio e che, pertanto, le celebrazioni di matrimoni fra persone dello stesso sesso stanno già avvenendo in conformità a quanto disposto nel regolamento.

Se l’unione è costituita a seguito della rettificazione di sesso di uno dei coniugi e questi intendano avvalersi dell’automatica conversione del matrimonio in unione civile fra persone dello stesso sesso, dovranno rendere personalmente apposita dichiarazione congiunta all’ufficiale dello stato civile del comune nel quale fu iscritto o trascritto l’atto di matrimonio, scegliendo poi il cognome comune in base a quanto detto in precedenza.

Nel caso in cui le parti, al fine di sciogliere il vincolo, intendano avvalersi della procedura di negoziazione assistita per il tramite di un avvocato, lo scioglimento dell’unione civile viene ricevuto dall’ufficiale di stato civile del comune di residenza di una delle parti o del comune presso cui è iscritta o trascritta la dichiarazione costitutiva dell’unione. L’accordo è iscritto nel registro provvisorio delle unioni civili ed è annotato negli atti di nascita di ciascuna delle parti, a cura dei competenti uffici.

L’accordo raggiunto a seguito della convenzione di negoziazione assistita per il tramite di un avvocato deve essere trascritto nel registro provvisorio delle unioni civili ed annotato negli atti di nascita di ciascuna delle parti, a cura dei competenti uffici.

Qualora lo scioglimento abbia ad oggetto l’unione civile costituita fra persone precedentemente sposate e che abbiano poi rettificato il sesso, lo scioglimento è annotato anche nell’atto di matrimonio delle parti.

L’ufficiale dello stato civile rilascia il documento attestante la costituzione dell’unione, recante i dati anagrafici delle parti, l’indicazione del regime patrimoniale e della residenza, oltre ai dati anagrafici ed alla residenza dei testimoni.

Nei documenti e atti in cui è prevista l’indicazione dello stato civile, per le parti dell’unione civile sono riportate, a richiesta degli interessati, le seguenti formule: «unito civilmente» o «unita civilmente».

Sono trascritte negli archivi dello stato civile le unioni civili costituite all’estero secondo la legge italiana davanti al capo dell’ufficio consolare, competente in base alla residenza di una delle due parti.

Lo straniero che vuole costituire in Italia un’unione civile deve presentare all’ufficiale dello stato civile, oltre la già menzionata richiesta, anche una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che, giusta le leggi cui è sottoposto, nulla osta all’unione civile.

Presso ciascun comune è istituito il registro provvisorio delle unioni civili che fungerà da unico elenco delle unioni contratte ai sensi e per gli effetti della legge 76 del 20 maggio 2016.

In considerazione della pendenza del periodo feriale, per il mese di agosto 2016 i post verranno pubblicati con cadenza settimanale invece che con la frequenza di due a settimana.
Al contrario, le risposte ai quesiti verranno lavorate entro il tempo massimo di 96 ore.

Un augurio di buone ferie a tutti i lettori del sito.

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