Risarcimento del danno alle sole cose (Danno Materiale) in caso di scontro dovuto a mancato rispetto delle precedenze.

In questo nuovo post riguardante i risarcimenti del danno materiale torniamo a parlare del danno relativo a un incidente stradale. A chi compete la responsabilità di un incidente stradale? Stavolta, dopo l’articolo della scorsa settimana riguardante i tamponamenti, andremo ad analizzare un’altra delle più comuni cause di incidenti stradali: il mancato rispetto delle precedenze.

Articolo del codice della strada violato.
Le responsabilità dell’omesso rispetto delle precedenze sono iscritte nell’articolo 145 del Codice della Strada (C.d.S.), il quale recita: “I conducenti, approssimandosi ad una intersezione, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. Quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione”.

Pertanto, se sei vittima di un incidente stradale in cui l’altro veicolo non ha rispettato le precedenze, il conducente non ha molte dispense a giustificazione della propria condotta, salvi alcuni casi che andremo a vedere più avanti: l’articolo 149 del Codice della Strada, sul punto, è molto chiaro e semplice.
Inoltre, l’articolo 141 del codice della strada acuisce l’assunto sulla distanza di sicurezza e sulla sicurezza durante la guida: “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Il Risarcimento del Danno alle sole cose: danno materiale.
I danni materiali sono da ritenersi a completo carico di chi non ha rispettato le precedenze, ovvero del responsabile dell’incidente stradale. Le assicurazioni, tuttavia, possono dispensare solo parzialmente il risarcimento del danno dovuto se il conducente del veicolo che aveva la precedenza è in realtà quello che ha impattato l’altro. In altre parole, quando è stato il veicolo con precedenza ad essere entrato in collisione con la parte anteriore sul veicolo quello senza precedenza, e non viceversa.

In questi casi può concretizzarsi un concorso di colpa.

In questi casi, è bene rivolgersi alla polizia locale o alla polizia stradale, subito dopo il sinistro, per farli accorrere sul posto affinché vengano eseguiti i dovuti rilievi tecnici. Saranno successivamente i periti delle assicurazioni ad accordarsi con le parti.

Decidere chi deve risarcire il danno e chi deve essere risarcito del danno subito.
Chiunque sia coinvolto in un incidente stradale, quindi, ha davanti a sé due vie da percorrere: il C.I.D. (ovvero la contestazione amichevole di incidente stradale), dove una delle due parti si assume a propria coscienza la colpa di quanto cagionato e inviti la compagnia assicuratrice a risarcire il danno subito dalla parte lesa, ovvero la Denuncia di Incidente Stradale presso la propria compagnia di assicurazione, la quale provvederà a verificare le circostanze e a determinare l’entità del risarcimento del danno dovuto.
Così, sia nel caso di torto che in quello di ragione, è importante circostanziare il più possibile sulle cause, sulla condotta dei conducenti e sulla situazione ambientale al momento dell’incidente stradale in modo da fornire al perito della tua assicurazione o al tuo avvocato tutti quegli elementi necessari a stabilire le percentuali di responsabilità e l’incidenza del risarcimento del danno.

Quando rivolgersi a uno studio legale.
In presenza di un CID – ovvero di una constatazione amichevole di incidente stradale dove una delle due parti si sia assunta la colpa di quanto avvenuto – è inutile. Una volta stabilita la colpa, a coscienza di uno degli attori dell’incidente stradale, sovvertire il quadro delle responsabilità è molto difficile. Esistono possibilità di provare la responsabilità dell’altro solo a mezzo della via giudiziale, ma occorre sempre valutarne costi e benefici: pertanto, sia che tu abbia ammesso la colpa dell’incidente stradale, ovvero che l’altra parte si sia attribuita la colpa, rivolgersi a uno studio legale per sovvertire le sorti e gli effetti di un CID sottoscritto dalle parti al tempo e sul luogo del sinistro produrrebbe benefici parziali e soggiacerebbe a costi a mio avviso ingiustificati.
Se invece, come sovente accade, nessuna delle due parti ha manifestato l’intenzione di assumersi la colpa dell’incidente stradale, è bene farsi assistere da un professionista esterno alle assicurazioni (le quali, di fatto, sono le principali parti in causa dell’accaduto) durante l’intero percorso di rivalsa.

Le spese legali per difese in caso di incidente stradale.
Le compagnie assicuratrici sono tenute a risarcire, oltre al danno materiale e a quello fisico (che analizzeremo in un altro articolo) anche le spese legali sostenute dalla parte danneggiata. Questo studio legale, oltre a fornire tutto il supporto e l’esperienza maturata nel settore, non chiederà alcun anticipo delle spese a coloro che necessitassero di consulenza legale a seguito di incidente stradale proprio perché sarà la compagnia soccombente, al termine della diatriba, a compensare i costi dovuti.
Inutile, a questo punto, sottolineare i benefici che un professionista esterno alla vicenda possa apportare a un’equa attribuzione di responsabilità e entità del risarcimento.

Cosa fare e cosa non fare in caso di incidente dovuto al mancato rispetto delle precedenze.
Innanzitutto, mantenere la calma e accertarsi che non ci siano persone bisognose di cure mediche, caso in cui è importantissimo e prioritario chiamare i soccorsi attraverso il numero unico di emergenza 112.
Controllare che la posizione dei veicoli e la discesa dagli stessi degli autisti avvenga in sicurezza. Talvolta è utile attivare gli indicatori di emergenza e attendere che altri veicoli si arrestino prima del teatro del sinistro, creando così una solida barriera di sicurezza.
Poi è consigliabile memorizzare o appuntarsi targa, modello, marca e colore del veicolo (o dei veicoli) coinvolti nell’incidente, e guardarsi intorno alla ricerca di eventuali testimoni. Se possibile, con tutta l’educazione dovuta, è utile fare delle foto ai veicoli nella posizione statica in cui si trovano nelle immediate vicinanze dell’incidente stradale.

Lo scambio dei dati è un obbligo dei conducenti coinvolti anche nel caso in cui nessuno voglia sottoscrivere una contestazione amichevole di incidente stradale (CID). L’art. 189 del D.Lgs. n. 285 del 1992, stabilisce, al primo comma, che i conducenti dei veicoli coinvolti in un incidente stradale debbano prestare i dovuti soccorsi secondo le necessità del caso, e al quarto comma impone agli stessi di scambiarsi le generalità senza riserve e sfruttando tutte le possibilità consentite anche ove si tratti di un incidente stradale contro un veicolo in sosta e non vi sia modo di risalire, al momento, al conducente o al proprietario dello stesso (caso in cui è necessario, e dovuto, rivolgersi alle autorità).

Nel caso in esame, dovrebbe essere onere del conducente che non ha rispettato i segnali orizzontali o verticali sulle precedenze ammettere le proprie colpe nonostante le varie dispense e giustificazioni alle quali potrebbe sentirsi in diritto di ricorrere: salvo i – rari – casi in cui le modalità del sinistro possono far propendere le imprese assicuratrici verso un concorso di colpa, il conducente che non aveva la precedenza difficilmente potrebbe trovare giustificazioni alla propria condotta.
Il conducente del veicolo con precedenza, a sua volta, avrebbe l’obbligo morale di ammettere una responsabilità parziale su una propria eventuale distrazione alla guida, ovvero a una collisione, magari per l’elevata velocità, con un veicolo che aveva già impegnato l’intersezione.
Le condizioni ambientali, come nebbia o fondo stradale sdrucciolevole non sono dispense di responsabilità o giustificazioni: il Codice della Strada interviene ancora una volta a risolvere la diatriba con un articolo specifico, il 141, che al primo comma recita: “È obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione”.
In ogni caso, l’incidente è oramai avvenuto e nessuna disputa verbale tra i conducenti potrà mai cambiarne la dinamica a favore dell’uno o dell’altro. Pertanto la calma, la disponibilità e l’educazione, nonostante il fervore del momento, sono d’obbligo. Un comportamento aggressivo si potrebbe rivelare non solo inutile, ma anche foriero di altre inopinate responsabilità di natura penale. Nel caso di animi agitati, pertanto, è imperativo rivolgersi alle autorità.

In caso di incidente per mancato rispetto delle precedenze, quindi, chi ha ragione?
In conclusione, nel caso in cui vi trovaste coinvolti in un incidente per mancato rispetto delle precedenze da parte di un altro veicolo, vi spetta un congruo risarcimento del danno subito. Nella fattispecie ci stiamo occupando dei soli danni materiali (per i danni di natura fisica rimandiamo a un altro articolo) e tutti i costi di riparazione, dei pezzi di ricambio e del ricovero del veicolo spettano (nella generalità dei casi) all’assicurazione del veicolo che non aveva la precedenza. A essa, inoltre, spettano i costi derivati quali, ad esempio, sia il costo del carro attrezzi che porterà il veicolo tamponato in officina, che il taxi necessario ad accompagnare il conducente presso la propria dimora.
I costi dovuti per spese legali di professionisti di fiducia, anche qualora l’assicurazione fornisca assistenza legale gratuita, spettano all’assicurazione del veicolo che ha torto.
Tuttavia, nel caso in cui chi è incorso in un incidente per non aver rispettato la precedenza e, quindi, presumibilmente, si trovi dalla parte del torto, non senta in propria coscienza di addossarsi l’intero onere della colpa, può rivolgersi a uno studio legale per far valere i propri diritti ed escludere una quota parte della responsabilità civile e, conseguentemente, del risarcimento del danno dell’incidente stradale.
Quest’ultimo esempio, invero, è da analizzare con dovizia di cura per valutare quanto l’incidenza del maggior costo legale possa apportare benefici economici su un’eventuale riduzione della responsabilità civile del caso e, soprattutto, sulle possibilità lecite di successo dell’operazione. Questo studio, nel caso, offre una consulenza professionale gratuita, anche attraverso il canale telematico (http://www.iuribus.com/contatti) per valutare i casi specifici ed eventualmente tutelare i diritti di chi è rimasto coinvolto in un incidente per mancato rispetto delle precedenze.

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