Risarcimento del danno alle sole cose (Danno Materiale) in caso di tamponamento.

In questo articolo ci occuperemo del danno relativo a un incidente stradale. A chi compete la responsabilità di un incidente stradale? Per essere specifici, andremo ad analizzare un incidente stradale classico, forse uno tra i più comuni: il tamponamento.

Articolo del codice della strada violato.
Le responsabilità di un tamponamento sono iscritte nell’articolo 149 del Codice della Strada (C.d.S.), il quale recita: “Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono”.

Pertanto, se sei vittima di un incidente stradale nel quale hai subito un tamponamento, il conducente del veicolo che ti ha tamponato non ha molte dispense a giustificazione della propria condotta. Semplicemente, non ha mantenuto una distanza tale da garantirsi un arresto tempestivo al fine di evitare collisioni: l’articolo 149 del Codice della Strada, sul punto, è molto chiaro e semplice.
Inoltre, l’articolo 141 del codice della strada acuisce l’assunto sulla distanza di sicurezza e sulla sicurezza durante la guida: “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Il Risarcimento del Danno alle sole cose: danno materiale.
I danni materiali sono da ritenersi a completo carico di chi tampona, ovvero del responsabile dell’incidente stradale. Le assicurazioni, tuttavia, possono dispensare solo parzialmente il risarcimento del danno dovuto se il conducente del veicolo tamponato ha frenato improvvisamente senza una causa evidente. L’art. 154, comma 5, del Codice della Strada, infatti, recita: “Nell’esecuzione delle manovre i conducenti non devono eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente”. La difficoltà oggettiva sta nel dimostrare l’assenza di causa evidente per la frenata improvvisa del veicolo tamponato, ma, in caso di incidente stradale, qualora esistano le condizioni oggettive per appellarsi a un concorso di colpa, è bene rivolgersi alla polizia locale o alla polizia stradale affinché vengano eseguiti i dovuti rilievi tecnici. Saranno successivamente i periti delle assicurazioni ad accordarsi con le parti.

Decidere chi deve risarcire il danno e chi deve essere risarcito del danno subito.
Chiunque sia coinvolto in un incidente stradale, quindi, ha davanti a sé due vie da percorrere: il C.I.D. (ovvero la contestazione amichevole di incidente stradale), dove una delle due parti si assume a propria coscienza la colpa di quanto cagionato e inviti la compagnia assicuratrice a risarcire il danno subito dalla parte lesa, ovvero la Denuncia di Incidente Stradale presso la propria compagnia di assicurazione, la quale provvederà a verificare le circostanze e a determinare l’entità del risarcimento del danno dovuto.
Così, sia che tu abbia tamponato o che tu sia stato tamponato, sia che tu abbia frenato improvvisamente senza apparente motivo o che tu abbia tamponato un veicolo che ha arrestato la marcia senza che ne sussistessero i presupposti, è importante circostanziare il più possibile sulle cause, sulla condotta dei conducenti e sulla situazione ambientale al momento dell’incidente stradale in modo da fornire al perito della tua assicurazione o al tuo avvocato tutti quegli elementi necessari a stabilire le percentuali di responsabilità e l’incidenza del risarcimento del danno.

Quando rivolgersi a uno studio legale.
In presenza di un CID – ovvero di una constatazione amichevole di incidente stradale dove una delle due parti si sia assunta la colpa di quanto avvenuto – è inutile. Una volta stabilita la colpa, a coscienza di uno degli attori dell’incidente stradale, sovvertire il quadro delle responsabilità è molto difficile. Esistono possibilità di provare la responsabilità dell’altro solo a mezzo della via giudiziale, ma occorre sempre valutarne costi e benefici: pertanto, sia che tu abbia ammesso la colpa dell’incidente stradale, ovvero che l’altra parte si sia attribuita la colpa, rivolgersi a uno studio legale per sovvertire le sorti e gli effetti di un CID sottoscritto dalle parti al tempo e sul luogo del sinistro produrrebbe benefici parziali e soggiacerebbe a costi a mio avviso ingiustificati.
Se invece, come sovente accade, nessuna delle due parti ha manifestato l’intenzione di assumersi la colpa dell’incidente stradale, è bene farsi assistere da un professionista esterno alle assicurazioni (le quali, di fatto, sono le principali parti in causa dell’accaduto) durante l’intero percorso di rivalsa.

Le spese legali per difese in caso di incidente stradale.
Le compagnie assicuratrici sono tenute a risarcire, oltre al danno materiale e a quello fisico (che analizzeremo in un altro articolo) anche le spese legali sostenute dalla parte danneggiata. Questo studio legale, oltre a fornire tutto il supporto e l’esperienza maturata nel settore, non chiederà alcun anticipo delle spese a coloro che necessitassero di consulenza legale a seguito di incidente stradale proprio perché sarà la compagnia soccombente, al termine della diatriba, a compensare i costi dovuti.
Inutile, a questo punto, sottolineare i benefici che un professionista esterno alla vicenda possa addurre all’equità sull’attribuzione di responsabilità e entità del risarcimento.

Cosa fare e cosa non fare in caso di tamponamento.
Innanzitutto mantenere la calma e accertarsi che non ci siano persone bisognose di cure mediche, caso in cui è importantissimo e prioritario chiamare i soccorsi attraverso il numero unico di emergenza 112.
Controllare che la posizione dei veicoli e la discesa dagli stessi degli autisti avvenga in sicurezza: scendere dal veicolo sulla corsia di sorpasso di un’autostrada, senza prima essersi accertati delle condizioni di traffico potrebbe essere fatale. Talvolta è utile attivare gli indicatori di emergenza e attendere che altri veicoli si arrestino prima del teatro del sinistro, creando così una solida barriera di sicurezza.
Poi è consigliabile memorizzare o appuntarsi targa, modello, marca e colore del veicolo (o dei veicoli) coinvolti nell’incidente, e guardarsi intorno alla ricerca di eventuali testimoni. Se possibile, con tutta l’educazione dovuta, è utile fare delle foto ai veicoli nella posizione statica in cui si trovano nelle immediate vicinanze dell’incidente stradale.

Lo scambio dei dati è un obbligo dei conducenti coinvolti anche nel caso in cui nessuno voglia sottoscrivere una contestazione amichevole di incidente stradale (CID). L’art. 189 del D.Lgs. n. 285 del 1992, stabilisce, al primo comma, che i conducenti dei veicoli coinvolti in un incidente stradale debbano prestare i dovuti soccorsi secondo le necessità del caso, e al quarto comma impone agli stessi di scambiarsi le generalità senza riserve e sfruttando tutte le possibilità consentite anche ove si tratti di un incidente stradale contro un veicolo in sosta e non vi sia modo di risalire, al momento, al conducente o al proprietario dello stesso (caso in cui è necessario, e dovuto, rivolgersi alle autorità).

Nel caso in esame, dovrebbe essere onere del conducente del veicolo tamponante di ammettere le proprie colpe nonostante le varie dispense e giustificazioni alle quali potrebbe sentirsi in diritto di ricorrere: la distanza di sicurezza è una norma comunque violata dal semplice fatto oggettivo di aver tamponato il veicolo davanti e, quindi, di non aver mantenuto una velocità tale da garantire l’arresto del proprio veicolo negli spazi e nelle misure dovute.
Il conducente del veicolo tamponato, a sua volta, avrebbe l’obbligo morale di ammettere una responsabilità parziale su una propria eventuale distrazione alla guida, ovvero a un arresto improvviso senza giustificato motivo. Ovvero, in propria coscienza, dovrebbe ammettere un eventuale malfunzionamento pregresso delle luci posteriori di arresto (i cosiddetti stop) che, tuttavia, – preme precisare – non andrebbero a incidere significativamente sulla responsabilità del conducente del veicolo tamponante.
Le condizioni ambientali, come nebbia o fondo stradale sdrucciolevole non sono dispense di responsabilità o giustificazioni: il Codice della Strada interviene ancora una volta a risolvere la diatriba con un articolo specifico, il 141, che al primo comma recita: “È obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione”.
In ogni caso, l’incidente è oramai avvenuto e nessuna disputa verbale tra i conducenti potrà mai cambiarne la dinamica a favore dell’uno o dell’altro. Pertanto la calma, la disponibilità e l’educazione, nonostante il fervore del momento, sono d’obbligo. Un comportamento aggressivo si potrebbe rivelare non solo inutile, ma anche foriero di altre inopinate responsabilità di natura penale. Nel caso di animi agitati, pertanto, è imperativo rivolgersi alle autorità.

In caso di tamponamento, quindi, chi ha ragione?
In conclusione, nel caso in cui siate stati tamponati da un altro veicolo, vi spetta un congruo risarcimento del danno subito. Nella fattispecie ci stiamo occupando dei soli danni materiali (per i danni di natura fisica rimandiamo a un altro articolo) e tutti i costi di riparazione, dei pezzi di ricambio e del ricovero del veicolo spettano (nella generalità dei casi) all’assicurazione del veicolo tamponante. A essa, inoltre, spettano i costi derivati quali, ad esempio, sia il costo del carro attrezzi che porterà il veicolo tamponato in officina, che il taxi necessario ad accompagnare il conducente presso la propria dimora.
I costi dovuti per spese legali di professionisti di fiducia, anche qualora l’assicurazione fornisca assistenza legale gratuita, spettano all’assicurazione del veicolo tamponante.
Tuttavia, non è sempre vero che il veicolo tamponante ha l’onere di risarcire il 100% del danno. In una modesta parte dei casi che ho analizzato e/o supportato esistono delle cause di esclusione, dovute alla dinamica del sinistro che possono ridurre parzialmente la quota parte di responsabilità di chi tampona, così, anche per chi cagiona un incidente stradale tamponando un altro veicolo, qualora non senta in propria coscienza di addossarsi l’intero onere della colpa, può rivolgersi a uno studio legale per far valere i propri diritti ed escludere una quota parte della responsabilità civile e, conseguentemente, del risarcimento del danno dell’incidente stradale.
Quest’ultimo esempio, invero, è da analizzare con dovizia di cura per valutare quanto l’incidenza del maggior costo legale possa apportare benefici economici su un’eventuale riduzione della responsabilità civile del caso e, soprattutto, sulle possibilità lecite di successo dell’operazione. Questo studio, nel caso, offre una consulenza professionale gratuita, anche attraverso il canale telematico (http://www.iuribus.com/contatti) per valutare i casi specifici ed eventualmente tutelare i diritti di chi è rimasto coinvolto in un tamponamento.

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