Sinistro stradale, le vie più sicure per ottenere un risarcimento.

Le assicurazioni e i liquidatori seguono protocolli precisi per decidere se risarcire o meno il danneggiato. Ma quali sono i fattori decisivi che possono determinare il giudizio delle compagnie? Quali parametri possono incidere in modo determinante per farci ottenere il risarcimento?

Di seguito, analizzeremo le situazioni più comuni che determinano le compagnie assicurative a risarcire il danno patito.

Il CID o CAI

Il CID (convenzione di indennizzo diretto) o CAI (constatazione amichevole d’incidente) è il metodo più efficace e rapido per ottenere la liquidazione del danno da parte dell’assicurazione. Infatti, l’accordo fra le parti è elemento decisivo che la compagnia valuta quasi sempre in modo affidabile, a eccezione di quei casi in cui le modalità di svolgimento dell’incidente siano del tutto incompatibili con quanto dichiarato dalle parti nella convenzione.

Chi sottoscrive un CID/CAI può contare su un 85%-90% di possibilità di vedersi risarcito il danno senza particolari ostacoli.

VERBALE DELLE FORZE DELL’ORDINE

In caso di mancato accordo, ove possibile, sarebbe bene far intervenire le forze dell’ordine sul luogo del sinistro, affinché stilino apposito verbale relativo alle modalità dell’incidente. Le dichiarazioni ivi contenute saranno valutate come estremamente attendibili da parte dell’assicurazione.

TELECAMERE

Nel caso in cui non si arrivi a un accordo con l’altro coinvolto e qualora non sia possibile far intervenire le forze dell’ordine o, ancora peggio, in caso di fuga dell’altro veicolo, la dimostrazione di aver diritto al risarcimento diventa più complessa e va ricercata nelle tecnologie.

La più comune è quella relativa alle telecamere. Molto spesso sono presenti su strada, posizionate da enti pubblici (comuni, province etc) oppure da privati cittadini o imprese. Risalire ai filmati potrebbe non essere semplice, ma le prove fornite dalle telecamere potrebbero offrire elementi oggettivi di cui le assicurazioni non potrebbero non tenere conto, come le velocità tenute dai veicoli, il rispetto della segnaletica e, più in generale, le dinamiche di svolgimento dei fatti.

SCATOLA NERA

In alternativa, un altro sistema oggettivo di rilevazione delle circostanze di un sinistro è costituito dalla scatola nera, ossia dal sistema satellitare fornito dalle stesse assicurazioni e montato sui veicoli assicurati. Grazie alla scatola nera è possibile ricostruire le velocità tenute dai veicoli e le modalità di impatto subite da un veicolo.

TESTIMONI E PERIZIA DI PARTE

In caso di incidente avvenuto in una zona non ripresa da telecamere e in assenza di scatola nera sui veicoli, le uniche possibilità per provare la dinamica di un sinistro sono date dalle perizie di parte o dalle dichiarazioni testimoniali.

Le prime consistono in accertamenti tecnici operati da consulenti di parte che si impegnano a stilare relazioni da sottoporre all’attenzione delle assicurazioni e – nell’inopinato caso di giudizio – dei giudici del Tribunale, con le quali si cerca di dimostrare la dinamica di un sinistro in base all’entità degli urti riscontrati, al posizionamento dei veicoli e ai danni riportati.

Le seconde sono lasciate al prudente e libero apprezzamento delle compagnie assicurative, prima, e dei giudici, poi: tenendo a mente che quest’ultimo tipo di prova è quello meno forte, atteso che la testimonianza può essere viziata e manipolata, nonché lasciata nelle mani di persone solo apparentemente “terze” alle persone coinvolte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.