Notifica del precetto alla P.A.: non conta la sospensione feriale.

Il termine di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo va calcolato senza computare la sospensione feriale operante dal 1° al 31 agosto.

L’art. 14 del DL n. 669/1996 attribuisce alla P.A. 120 giorni di tempo dalla notifica del titolo esecutivo per adempiere a quanto previsto da sentenze e lodi arbitrali.

L’atto di precetto è quell’atto con cui il creditore avverte il debitore che, in caso di mancato adempimento entro (almeno) 10 giorni dalla notificazione del precetto stesso, si procederà all’esecuzione forzata (ad es: pignoramento).

Se, in una situazione ordinaria, quest’atto può essere notificato al debitore anche insieme al titolo esecutivo (dando quindi solo 10 giorni di tempo al debitore per poter pagare senza vedere il proprio patrimonio aggredito), quando invece la debitrice è una pubblica amministrazione la situazione cambia: l’art. 14 vuole dare un vantaggio alle Amministrazioni dello Stato, offrendo loro un termine molto più ampio per poter adempiere (120 giorni dalla notifica del titolo), senza che il creditore possa notificargli il precetto (e, se lo fa, è nullo!).

A questo proposito, uno degli interrogativi che è stato posto è se il termine di 120 giorni sia soggetto o meno alla sospensione feriale.

La sospensione feriale è prevista dall’art. 1 della Legge n. 742/1969: la norma prevede che il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie e a quelle amministrative è sospeso di diritto dal 1º al 31 agosto di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione.

Quindi, il dubbio è: se il decorso del termine di 120 giorni per la notifica del precetto ricade fra i giorni dal 1° al 31 agosto, il termine va sospeso oppure no?

La risposta deve ritenersi senz’altro negativa.

Questo perché la norma sospende solo i termini strettamente processuali, cioè quelli che scorrono all’interno di un procedimento giudiziale già pendente.

Per il precetto la questione è del tutto diversa: sebbene sia l’atto prodromico all’esecuzione forzata (e quindi a un giudizio), è pacificamente un atto stragiudiziale ed extra-processuale, come confermato da ultimo anche da Cass. Civ. n. 18759/2017.

E, ancora a maggior ragione, è atto stragiudiziale anche il titolo esecutivo, la cui notificazione serve solo a dare notizia al debitore dell’esistenza del debito, dandogli la possibilità di adempiere spontaneamente. Ma la questione è ancora ben lontana dalle aule di Tribunale.

Da tutto ciò ne discende che il creditore potrà conteggiare il termine di 120 giorni senza doversi preoccupare della sospensione, cosicché, anche se il termine dovesse scadere proprio in agosto, sarà comunque libero di notificare efficacemente l’atto di precetto alla P.A..

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