Richiesta di Nulla Osta per mobilità volontaria agente di polizia locale

In questo articolo verrà approfondito un caso di mobilità volontaria di un agente di Polizia Locale che, recentemente, mi ha contattato per avere delle informazioni più dettagliate riguardo alla richiesta del nulla osta e, in particolare, ai casi in cui il comune di appartenenza non può negarlo.

Il caso, naturalmente, non è di facile risoluzione perché i comuni, in base alle necessità precipue di personale, hanno ampia facoltà discrezionale di negare o concedere un Nulla Osta di Mobilità Volontaria ex art. 30 del D.Lgs 165/01. Ma il caso specifico che si tratterà, oltre ad avere delle connotazioni legali, è dettato anche da pressanti condizioni umane.

Un recente quanto grave lutto di un familiare prossimo ha costretto un Agente di Polizia Locale ad avvicinarsi al padre rimasto vedovo. Lo stesso Agente ha trovato pronta e calorosa accoglienza presso un comune dei Castelli Romani (per ragioni di privacy non ne specificherò il nome). Ora, a breve distanza dal lutto, il padre dell’Agente ha espresso la volontà di tornare presso i luoghi della propria infanzia in una regione diversa e, naturalmente, avrebbe grande piacere di portare con sé il figlio. Così, questo Agente di Polizia Locale, nella speranza di trovare conforto in qualche normativa che, se non proprio strettamente legale, gli possa permettere di trasferire nuovamente la propria sede di lavoro attraverso l’istituto della Mobilità Volontaria, si è rivolto al mio studio.

Lo stesso Agente di Polizia Locale mi ha confidato che ha trovato, a sua volta, accoglienza in un comune molto prossimo alla nuova e futura residenza del padre. Ma il problema sorge ora col comune dei Castelli Romani che si trova nell’impossibilità di concedere il Nulla Osta per due pressanti ragioni: – La prima è relativa al fatto che l’Agente si è trasferito da meno di cinque anni. – La seconda è dettata dalla carenza di personale.
Seppur ovviabili in base alla volontà specifica del Direttore del Personale e del Responsabile del Servizio, sono queste due ragioni imprescindibili per il quale il comune ha piena facoltà di negare la concessione del Nulla Osta di Mobilità Volontaria. Di fatto, seppur con limiti di natura civilistica dettati dalla “Perdita di Opportunità”, lo stesso comune ha facoltà di negare anche il Nulla Osta preventivo che potrebbe comunque permettere al dipendente di partecipare a un’eventuale Bando o Bando Esplorativo di Mobilità Volontaria presso il comune desiderato.

Ora, il Comune dei Castelli Romani ha dimostrato gradita apertura offrendosi di concedere a questo Agente di Polizia Locale il Nulla Osta di Mobilità Volontaria a patto di poter compensare la sua partenza con un altro dipendente appartenente al medesimo comparto. Di fatto ho risposto al mio cliente che non ci sono estremi legali fattivi per costringere il comune attuale a concedere il Nulla Osta di Mobilità Volontaria che, ripeto, è sempre all’appannaggio di un’ampia facoltà discrezionale dell’amministrazione di appartenenza. Ma nelle more del procedimento in essere, il fatto che questo comune (più comprensivo di molti) si sia impegnato a prodigarsi verso la concessione favorevole di quanto richiesto, anche se previo compensazione, è già un ottimo segno che può far ben sperare il cliente.

Quindi, facendo un riepilogo sommario, la mobilità compensativa per interscambio è una forma di mobilità volontaria tra enti pubblici dove due dipendenti di pari livello e comparto si scambiano le sedi di lavoro. Il dipendente A nel comune B e il dipendente B nel comune A. Qualora si trattasse di una mobilità compensativa trilaterale (ovvero capace di coinvolgere tre comuni e tre dipendenti) questa dovrebbe essere esaustiva e occlusiva. In altre parole il dipendente A dovrebbe andare nel Comune B. Il dipendente B nel Comune C. E il dipendente C nel comune A. Per aiutare il mio cliente ho parlato con l’ufficio legale del comune dove attualmente lavora e li ho convinti ad accettare un interscambio aperto, ovvero la possibilità di accogliere un dipendente proveniente da qualsiasi comune italiano, di qualsiasi livello (purché categoria C), che appartenga comunque al comparto delle Polizie Locali.

E infine, considerando la situazione di disagio familiare in cui si trova il mio cliente, voglio aiutarlo ulteriormente rivolgendo un appello ai miei cari lettori. Affinché il mio cliente non perda l’occasione di spostarsi attraverso una Mobilità Volontaria atipica presso il comune desiderato (ove ha già trovato accoglienza), chiedo se qualche Agente di Polizia Locale in possesso (o con facoltà di facile ottenimento) di un Nulla Osta per Mobilità Volontaria da qualsiasi comune italiano possa trovare utile – o abbia il desiderio – di spostarsi verso la provincia di Roma in un ridente comune dei castelli romani posto a circa 20 chilometri dalla capitale. Nel caso, o per ulteriori informazioni, vi prego di contattarmi senza ritardo attraverso il form di contatto del sito o attraverso i numeri di studio.

Nel ringraziare per l’attenzione, invio ancora una volta i migliori auguri per un buon 2020.

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