Cassazione: va provata la responsabilità del Comune o della ASL per ottenere il risarcimento del danno provocato da animali randagi.

«La responsabilità per i danni causati dagli animali randagi è disciplinata dalle regole generali di cui all’art. 2043 c.c., e non da quelle stabilite dall’art. 2052 c.c., sicché presuppone l’allegazione e la prova, da parte del danneggiato, di una concreta condotta colposa ascrivibile all’ente e della riconducibilità dell’evento dannoso, in base ai principi sulla causalità omissiva, al mancato adempimento di una condotta obbligatoria in concreto esigibile, mentre non può essere affermata in virtù della sola individuazione dell’ente al quale è affidato il compito di controllo e gestione del fenomeno del randagismo, ovvero quello di provvedere alla cattura ed alla custodia degli animali randagi».
Questo è il principio sancito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 12112 del 26 giugno 2020.

Continua a leggere Cassazione: va provata la responsabilità del Comune o della ASL per ottenere il risarcimento del danno provocato da animali randagi.

Come si calcola il risarcimento del danno?

Vediamo in pochi passaggi che cos’è e come si calcola il risarcimento di un danno non contrattuale.

Continua a leggere Come si calcola il risarcimento del danno?