Condominio. Atti diretti all’amministratore persona fisica e non nella qualità: quali conseguenze?

L’amministratore del condominio è il detentore di tutte le carte e i documenti previsti dal codice civile e, pertanto, richiederne la consegna allo stesso, in proprio, anziché al condominio non dovrebbe prestare il fianco a irregolarità. Ma può davvero andare a buon fine questa richiesta? Vi sono più vantaggi o svantaggi?

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Mediazione civile. Chi paga le spese di procedura in caso si venga chiamati pur non essendo i legittimati passivi?

Interessante caso nell’ambito condominiale: cosa accade se il condòmino viene chiamato alla mediazione dal proprietario dell’appartamento sottostante per risarcirgli un danno che, però, si scoprirà provocato dal condominio?

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Amministratore condominiale obbligatorio se i condòmini sono più di otto. Ma se si accordano per non nominarlo?

Interessante spunto di riflessione che trae origine dalle norme relative alla riforma del condominio di cui alla legge 11 dicembre 2012 n. 220. L’obbligo sembra inderogabile: ma cosa succede se i condòmini si accordano per non nominare l’amministratore? A quali conseguenze vanno incontro? E a quali sanzioni?

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Il regolamento condominiale e il regolamento contrattuale. Qual è la differenza?

L’assemblea condominiale ha l’obbligo, nel caso in cui i condomini siano più di dieci, di approvare, con le maggioranze richieste per le deliberazioni in prima convocazione, un regolamento che disciplini l’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell’edificio e l’amministrazione del condominio.

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Danni causati al sottostante da cedimento della parete. Chi paga?

Tizio, proprietario di un immobile sito al 3° piano di un nuovissimo palazzo in Roma, rileva l’esistenza sul soffitto del proprio appartamento di una macchia dovuta a infiltrazione d’acqua. Si rivolge, dunque, al soprastante Caio, abitante del 4° piano, per rendergli noto il problema e avere dei chiarimenti.

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Il condominio può essere pagato sul conto personale dell’amministratore?

logo_studio_legale_consulenzeTizio, abitante in un condominio sito in Roma, riceve un bollettino di c/c con il quale l’amministratore gli richiede di versare la quota condominiale ordinaria su conto postale intestato al Condominio. Pochi giorni dopo, Tizio intende recarsi alla posta per procedere al pagamento, ma si rende conto di aver smarrito il bollettino.
Non essendo più in possesso degli estremi del conto su cui effettuare il pagamento, decide di versare la quota direttamente sul conto personale dell’amministratore, dei cui estremi egli è in possesso per rapporti di fiducia e amicizia che intercorrono fra i due.

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