Cassazione: va riconosciuto il matrimonio contratto per via telematica, purché ammesso nel paese della celebrazione.

La Prima Sezione Civile della Corte ha ritenuto la compatibilità con l’ordine pubblico interno del matrimonio celebrato in Pakistan da una cittadina italiana e da un cittadino pakistano e contratto, secondo la legge straniera, in forma telematica e, dunque, senza la contestuale presenza dei nubendi.

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