Tribunale di Roma, è fondato su responsabilità datoriale il ricorso davanti al giudice del lavoro per infortunio sul lavoro contro un’impresa soggetta a procedura concorsuale.

La sezione Lavoro del Tribunale Civile di Roma ha ritenuto che la domanda rivolta al giudice del Lavoro (e non a quello del Fallimento) contro l’impresa soggetta a procedura concorsuale inquadra in automatico la domanda ai sensi dell’art. 2087 c.c. (responsabilità del datore di lavoro).

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Cassazione, le società pubbliche, comprese le società in house providing, sono assoggettabili a fallimento.

La Prima Sezione Civile della Corte, con la sentenza n. 3196 del 7 febbraio 2017, ha confermato, in continuità con un precedente orientamento, che le società pubbliche, ivi comprese le società cd. in house providing – cioè quelle società istituite per finalità di gestione di pubblici servizi, con soci pubblici, attività in prevalenza verso gli stessi e soggetta a controllo analogo a quello che questi esercitano sui propri uffici – sono assoggettabili a fallimento. Ecco perché.

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DDL di riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza. Le novità sul “fallimento” italiano.

La camera ha approvato il ddl 3671-ter, ovvero la bozza di progetto di riforma dell’attuale legge fallimentare. Le novità della riforma caldeggiata dal Ministro Orlando e, oramai, salvo clamorosi deragliamenti, in vista di approvazione da parte del senato sono molteplici e di grande impatto sulla vita delle imprese in difficoltà.

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Cassazione a Sezioni Unite. Curatori fallimentari, legittimazione attiva unitaria all’esercizio di qualsiasi azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di qualsivoglia società.

Le Sezioni Unite, decidendo una questione di massima di particolare importanza, hanno riconosciuto al curatore fallimentare la legittimazione attiva unitaria, in sede penale come in sede civile, all’esercizio di qualsiasi azione di responsabilità sia ammessa nei confronti degli amministratori di qualsivoglia società, anche per i fatti di bancarotta preferenziale commessi mediante pagamenti eseguiti in violazione del pari concorso dei creditori.

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Può darsi mandato verbale ad acquistare un immobile?

Dopo che il sig. Tizio ha conferito mandato verbale al sig. Caio, al fine di fargli acquistare un immobile per suo conto a un’asta fallimentare in Roma, lo stesso Caio si aggiudicava il bene, ma si rifiutava di ritrasferirlo al sig. Tizio. Egli sosteneva di non esservi tenuto perché il mandato conferito era nullo in quanto mancante della forma scritta. Tizio, preoccupato dalla situazione, si rivolgeva al proprio avvocato recandosi, all’indomani dell’accaduto, presso il suo Studio Legale.

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