Vincolo quinquennale di permanenza negli enti locali: si applica a chi ha partecipato a un concorso bandito, svolto e concluso prima dell’entrata in vigore della norma?

Si richiedeva a questo studio di fornire un parere pro-veritate sulla questione riguardante un cittadino che prendeva parte a un concorso nell’anno 2017 per entrare come vigile urbano presso un Comune del Lazio. Il concorrente prendeva parte alle prove previste dal bando di gara e, al termine delle stesse, nel dicembre 2017, risultava ammesso nella graduatoria da cui il Comune doveva attingere per le assunzioni future.

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Richiesta di Nulla Osta per mobilità volontaria agente di polizia locale

In questo articolo verrà approfondito un caso di mobilità volontaria di un agente di Polizia Locale che, recentemente, mi ha contattato per avere delle informazioni più dettagliate riguardo alla richiesta del nulla osta e, in particolare, ai casi in cui il comune di appartenenza non può negarlo.

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Indire una procedura di mobilità ha o no la preferenza rispetto ad attingere a graduatorie ancora valide?

Si riporta un interessante articolo, tratto dal quotidiano della Pubblica Amministrazione (http://www.ilquotidianodellapa.it/) su una sentenza del Consiglio di Stato di pochi giorni or sono.

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Mobilità dei lavoratori. Il periodo minimo di permanenza post mobilità ex art. 30 vale anche per le successive richieste di interscambio?

Le norme prevedono che, a seguito di mobilità per concorso, il soggetto vincitore deve restare nell’ente di destinazione per almeno cinque anni. Ma lo stesso vincolo non viene espressamente previsto anche per la mobilità per interscambio, cioè quella che avviene non per graduatoria ma su semplice accordo fra due o più dipendenti che intendano scambiarsi. Quindi, in questo caso, il periodo minimo deve considerarsi esistente o meno?

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Le procedure di mobilità volontaria quale mezzo per cambiare il luogo di lavoro: il progetto di portale Iuribus.

Capita spesso, per le esigenze più diverse, di dover cambiare il luogo in cui si presta la propria attività lavorativa. Motivi di studio, salute, esigenze famigliari o semplice iniziativa del lavoratore: se il dipendente fa parte della pubblica amministrazione, allo stesso è consentito lo spostamento purché in aderenza a una serie di regole predisposte dall’ordinamento.

Nel presente post non verranno trattate le tematiche attinenti alla recente normativa del 2014 concernente la mobilità obbligatoria nonché gli altri tipi di mobilità creati per soddisfare esigenze della P.A.: si tratterà solo delle procedure di mobilità che possono sorgere su iniziativa del dipendente pubblico.

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