Divorzio, le Sezioni Unite sciolgono i dubbi e privilegiano il criterio del contributo alla vita familiare.

Attesa dal 10 aprile, la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione Civile n. 18287 è stata depositata l’11 luglio e ha sgombrato il campo dai dubbi sorti sull’assegno di divorzio dopo la celebre sentenza n. 11504 del 2017, la quale aveva eclissato il criterio del tenore di vita in costanza di matrimonio fra quelli di cui tenere conto per la quantificazione dell’assegno.
Elemento centrale diventa ora l’apporto del coniuge alla vita familiare.

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Diritto all’oblio, la Cassazione detta le condizioni.

Non essere più ricordati, nominati e chiamati in ballo dai mass media: si può, ma non sempre. Nella maggior parte dei casi, infatti, telegiornali, giornali e gli altri mezzi di comunicazione possono occuparsi di chiunque, in forza del diritto di cronaca.
Il quale, però, deve rispettare una serie tassativa di regole.

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Il nuovo divorzio: ulteriori pronunce della Cassazione sulla scorta della storica sentenza 11504.

La Prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha ritenuto, con la sentenza n. 15481/2017, che il giudice richiesto della revisione dell’assegno divorzile che incida sulla stessa spettanza del relativo diritto (precedentemente riconosciuto), in ragione della sopravvenienza di giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, deve verificare se i sopravvenuti motivi dedotti giustifichino effettivamente, o meno, la negazione del diritto all’assegno a causa della sopraggiunta “indipendenza o autosufficienza economica” dell’ex coniuge beneficiario, desunta dagli indici individuati con la sentenza di questa Corte n. 11504 del 2017; ciò, sulla base delle pertinenti allegazioni, deduzioni e prove offerte dall’ex coniuge obbligato, sul quale incombe il corrispondente onere probatorio, fermo il diritto all’eccezione ed alla prova contraria dell’ex coniuge beneficiario.

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Casa in comunione legale fra marito e moglie pagata interamente da lui. In caso di divorzio, il marito può pretendere il pagamento della metà?

Esistono “strade” legali percorribili per imporre alla moglie di vendere e consegnare l’intero ricavato al marito? Oppure, di pagargli la metà della casa che era stata pagata da lui in corso di matrimonio?

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Divorzio, le modifiche apportate dalla legge n. 55/15: è davvero più facile divorziare?

Il divorzio: introdotto in Italia dalla legge n. 898 del 1970, ha subito negli anni varie modifiche, fra le quali, per ultima, quella avvenuta nel 2015, con cui si è scelto di ridurre i termini per ottenere lo scioglimento del matrimonio. Ma in che senso si può parlare di riduzione? E, in pratica, è stato davvero semplificato l’iter per ottenere il provvedimento di divorzio? Ripercorriamo in breve l’attuale quadro di norme.

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Cassazione: va riconosciuto il matrimonio contratto per via telematica, purché ammesso nel paese della celebrazione.

La Prima Sezione Civile della Corte ha ritenuto la compatibilità con l’ordine pubblico interno del matrimonio celebrato in Pakistan da una cittadina italiana e da un cittadino pakistano e contratto, secondo la legge straniera, in forma telematica e, dunque, senza la contestuale presenza dei nubendi.

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La modifica delle condizioni di divorzio.

A seguito del venir meno del vincolo matrimoniale, potrebbe rendersi necessario modificare le condizioni che regolano il regime degli ex coniugi. Tale cambiamento viene portato a termine mediante provvedimento del Tribunale competente su richiesta di uno dei coniugi divorziati qualora siano mutate in concreto le condizioni di cui alla sentenza di scioglimento del vincolo matrimoniale oppure, dal 2015, tramite il procedimento di negoziazione assistita.
Vediamo alcuni dettagli in più.

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Parentela e affinità: le definizioni, come calcolarne i gradi e perché sono importanti.

Cosa si intende per parentela è ben noto ai più. Meno noto è il concetto di affinità. Ma come deve calcolarsi il grado di parentela e deve affinità? E perché tale calcolo potrebbe risultare utile nella vita quotidiana dei cittadini? Con questo articolo cercherò, senza aspirazione di completezza, di meglio chiarire alcuni di questi concetti.

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Il fondo patrimoniale. Costituzione, caratteristiche e utilità.

La riforma del 1975 ha modificato l’istituto del patrimonio familiare sostituendolo con il fondo patrimoniale. La costituzione del fondo viene effettuata dai coniugi con atto pubblico o a loro favore da parte di un terzo tramite testamento o tramite atto fra vivi che dev’essere accettato da ambedue e fornisce ai coniugi stessi e agli eventuali figli una serie di tutele.
Vediamo quali.

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Divorzio e separazione senza avvocato, al costo di 16 euro, innanzi al Sindaco: in quali casi?

Il decreto legislativo n. 132 del 2014, convertito con legge n. 162/ 2014, ha offerto la possibilità ai coniugi che intendessero separarsi o divorziare congiuntamente di ricorrere a un procedimento dai costi esigui, dalle tempistiche del tutto ristrette e, addirittura, senza l’assistenza dell’avvocato.
Tuttavia, per potervi accedere, è necessario assolvere a una stretta serie di requisiti.
Vediamo quali.

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